Acquisto

LA SCELTA E L’ACQUISTO

L’acquisto di un nuovo uccellino è sempre un evento molto emozionante. Per ottenere buoni risultati e avere soddisfazioni dai nostri amici pennuti bisogna però prestare molta attenzione al momento della scelta. L'acquisto può avvenire in diversi luoghi o circostanze:

1 – Negozi
Generalmente si sconsiglia di acquistare uccellini nei negozi di animali a causa della scarsa preparazione che purtroppo spesso i negozianti hanno sugli animali che vendono. Ovviamente non è il caso di tutti i negozianti. Esistono negozi, solitamente molto specializzati, in cui è possibile acquistare con sicurezza anche ottimi esemplari e ricevere consigli corretti ed efficaci. Un aspetto negativo è che solitamente i negozi non sono in grado di dare informazioni sugli ascendenti dei soggetti che vendono (quindi magari di dirci se un gould ancestrale è portatore del fattore blu) o di garantire che i soggetti siano stati allevati o meno in purezza.

2 – Allevatori
Si tratta della soluzione più consigliabile, dato che è possibile vedere l’intero allevamento, farsi dare informazioni sugli ascendenti, farsi spiegare cosa sono abituati a mangiare gli uccellini, apprendere trucchi e chiedere consigli preziosi. L’allevatore inoltre sa dire con precisione quali soggetti sono nati in purezza e quali no. Girate più allevatori e quando trovate una persona e un ambiente (pulito e arieggiato) che vi ispirano fiducia, allora decidetevi all’acquisto. Mai avere fretta! La fretta è sempre una pessima consigliera e a mente fredda si rischia di pentirsi dell'acquisto fatto.

Dagli allevatori è possibile acquistare anche in occasione delle numerose mostre ornitologiche che si organizzano di norma da settembre a gennaio. Bisogna però stare attenti, dato che il rischio di contagio fra volatili in un ambiente dove se ne trovano migliaia è molto alto; inoltre spesso capita che ci siano correnti o colpi d'aria fredda improvvisi dovuti all'apertura delle porte di accesso ai padiglioni. Per fortuna da pochi anni a questa parte è tassativamente vietato fumare nei padiglioni e questo è sicuramente una cosa positiva sia per gli uccelli che per le persone; in passato nei padiglioni delle mostre scambio molto spesso c'era una spessa coltre di fumo di sigaretta, la quale non poteva che nuocere al delicatissimo apparato respiratorio degli uccelli. Da considerare anche lo stress determinato da viaggi a volte molto lunghi e dal fatto di trovarsi in un luogo molto affollato e rumoroso. Le gabbie trasportino devono essere pulite e non affollate. Insomma, bisogna prestare molta attenzione.

3 – Mercatini, fiere di paese, mercati itineranti, ecc
Si sconsiglia vivamente di acquistare uccellini in questi luoghi, dato che la probabilità di portare a casa un soggetto malato è altissima. Gli sbalzi continui di temperatura, il poco spazio, l’affollamento delle gabbie e le cattive condizioni igieniche fanno sì che questi poveri uccellini siano spesso delle piccole bombe a orologeria pronte a scoppiare e a contagiare il nostro allevamento.

Alcune regole generali da seguire quando si acquistano nuovi soggetti sono le seguenti:

  • acquistare solo soggetti che abbiano completato almeno la prima muta e che mostrino chiaramente il loro fenotipo (cioè l'aspetto esteriore, il piumaggio definitivo); a volte può capitare di trovare dei Gould giovani che non hanno completato la muta e che presentano ancora molte tracce di piume infantili (del classico colore grigio-verde), soprattutto sulla testa. Il mancato completamento della muta non indica un cattivo stato di salute del soggetto, ma impedisce ovviamente di vedere il disegno e il colore del piumaggio nella sua interezza.
  • osservare gli uccellini da lontano, per vedere se sono attivi o apatici: quando ci avviciniamo, sembrano sempre molto attivi, ma questa attività è causata dalla paura della nostra presenza e può mascherare una indisposizione che altrimenti sarebbe evidente in una situazione di tranquillità.
  • esaminare il corpo dell’uccellino: soffiando sull'addome e scostando le piume, il petto deve apparire pieno e non deve presentare lo sterno sporgente come se fosse una lama (= soggetto troppo magro); inoltre il ventre non deve apparire arrossato, non deve presentare striature nere e deve essere di un colore giallognolo-rosato, segno di un corretto deposito di grasso sottocutaneo
  • acquistare soggetti giovani, verificando SEMPRE i dati sull’anellino, che sono: 1) un codice composto da 4 elementi, solitamente 2 numeri e 2 lettere, o 3 numeri e 1 lettera, che costituiscono il numero RNA personale dell'allevatore iscritto alla Federazione; 2) un numero progressivo, in quanto gli anellini sono numerati, per esempio da 1 a 50; 3) la sigla FOI, che indica la Federazione Ornicoltori Italiani; 4) un numero di 2 cifre che indica l'anno di nascita, per esempio 06 per il 2006, 07 per il 2007, ecc.
  • osservare sempre le condizioni igieniche delle gabbie, che devono essere buone (presenza della griglia separatrice sul fondo; i posatoi, il fondo gabbia e le vaschette devono essere puliti; il beverino deve essere pulito e l'acqua non deve avere cattivo odore o traccia di alghe).
  • osservare il piumaggio e scartare senza indugio i soggetti che presentano chiazze pelate, perché spesso questo disturbo tende a ripresentarsi nei soggetti predisposti e può essere indice di scarso vigore fisico del soggetto.
  • gli occhi devono essere puliti, brillanti, bene aperti e non devono lacrimare.
  • non devono avere le piume arruffate (classica forma "a palla") né devono tenere la testa sotto l’ala.
  • le narici devono essere libere e pulite, senza segni di scolo.
  • le piumette intorno al becco devono essere pulite e integre (se sono bagnate, incrostate o assenti, significa che il soggetto presenta uno scolo nasale e che si sfrega continuamente contro i posatoi per alleviare il fastidio).
  • avvicinare il becco dell'uccellino all’orecchio: anche se sarà spaventato, non si devono avvertire fischi, rantoli, colpi di tosse, starnuti, ecc
  • le ali non devono essere cadenti, ma ben aderenti al corpo (a meno che non faccia molto caldo).
  • deve avere un aspetto vivace e curioso; va comunque notato che il Gould è un uccellino tranquillo, non agitato e sempre in movimento come per esempio i Passeri del Giappone o i Diamanti Mandarino.
  • deve reggersi con sicurezza al posatoio, senza barcollare e deve essere in grado di stare ben eretto.
  • cercare di osservare le deiezioni: non devono essere né liquide, né schiumose, né eccessivamente solide e secche; il colore non deve essere nero; le feci normali sono composte da una parte bianca dall'aspetto gessoso e da una parte più solida, solitamente di colore verdognolo.
  • l'uccellino non deve respirare aprendo e chiudendo ritmicamente il becco (se fa molto caldo, potrà respirare con il becco sempre aperto); questo sintomo respiratorio può essere provocato da svariate malattie sia di tipo respiratorio che di altra natura.
  • il becco, le zampe e le unghie devono essere in ordine. Non devono mancare dita né esserci troppe squame sulle zampe. Il becco deve essere liscio e regolare: se appare irregolare, di aspetto "spugnoso", potrebbe trattarsi di rogna .
  • l’uccellino deve usare entrambe le zampe: se ne tiene una sollevata significa che è dolorante o ferita (se si comporta così anche in nostra presenza e nonostante l'agitazione, significa che quella zampa ha qualche problema serio).
  • la coda deve essere ferma e non deve oscillare eccessivamente su-giù seguendo il ritmo del respiro.
  • nessuna parte del corpo deve mostrare tracce di sangue fresco o coagulato.

COME TRASPORTARE IL NUOVO UCCELLINO

I Diamanti di Gould sono uccellini tranquilli che non amano essere disturbati e che soffrono lo stress. Di questa loro peculiarità dobbiamo tenere conto anche quando li trasportiamo. Il fatto di essere catturati, esaminati, maneggiati in occasione dell’acquisto è già molto stressante. A questo si aggiunge il tragitto per arrivare a casa.

Se il viaggio è breve, cioè al massimo 2-3 ore, allora l'uccellino può viaggiare tranquillamente nelle apposite scatoline di cartoncino. Se il viaggio è di durata maggiore (o se si vuole comunque garantire un viaggio più confortevole ai nostri piccoli amici, cosa sempre consigliabile) allora occorre procurarsi un apposito trasportino. Ne esistono di forme e materiali diversi, a costi assolutamente accessibili a tutti. Alcuni sono in legno, altri in plastica. Alcuni hanno al loro interno dei piccoli posatoi, altri no. Tutti hanno degli appositi scodellini per cibo e acqua. Con un po’ di attenzione si evita di rovesciare tutto. Solitamente hanno un solo lato aperto oppure hanno delle finestrelle di rete, così da far sentire gli uccellini protetti senza però togliere luce e aria. Ovviamente la dimensione del trasportino dovrà essere adeguata al numero di soggetti che si intende acquistare.

Si sconsiglia la pratica di utilizzare delle gabbiette di piccole dimensioni come trasportini. Questo perchè l'uccellino è esposto a ogni sollecitazione dell'ambiente esterno, soprattutto di natura visiva; potrebbe spaventarsi moltissimo e svolazzare per la gabbietta ferendosi anche seriamente le ali o le zampe. Invece un trasportino adeguato li ripara e consente un viaggio in tutta tranquillità e sicurezza.

Il trasportino in auto va messo in una posizione sicura ed eventualmente va fissato in modo tale che non rotoli o non si capovolga in caso di una frenata o di un sobbalzo (usando le cinture di sicurezza o delle corde elastiche del tipo utilizzato per fissare le valigie sui portapacchi). Va inoltre tenuto lontano dalle bocchette dell’aria condizionata e in macchina non si dovrebbe fumare. Se si comprano degli uccellini nella stagione fredda, è opportuno riscaldare un po’ l’abitacolo, quindi effettuare velocemente il passaggio dal locale d'allevamento / negozio / padiglione della fiera all'automobile.

Potrebbe essere una buona idea farsi dare un pochino di mangime dal venditore: in questo modo gli uccellini avranno a disposizione un cibo conosciuto, anche se solitamente si adattano subito al mangime nuovo, che avrà come base un apposito misto per esotici. Ma di questo parleremo nella sezione apposita, dedicata all'alimentazione.

Alcuni allevatori utilizzano il metodo delle spedizioni aeree per spedire gli uccellini agli acquirenti. Personalmente non ho mai usufruito di questo servizio, primo perchè voglio vedere e scegliere di persona gli uccellini, e secondo perché non me la sento di esporli alla sbadataggine e alla mancanza di delicatezza del personale degli aeroporti.

L’ARRIVO A CASA

Una volta giunti a casa, i nuovi arrivati devono essere IMMEDIATAMENTE sottoposti a un trattamento antiparassitario e poi vanno posti in gabbie spaziose (precedentemente arredate di tutto punto e pronte da usare) posizionate in un posto tranquillo. Se i Diamanti di Gould avvertono troppo stress, le loro difese immunitarie si indeboliscono e possono essere più vulnerabili alle malattie, e il periodo dell’acclimatamento in una nuova casa è sempre un momento molto stressante.

I soggetti nuovi devono essere tenuti in gabbie diverse da quelle degli uccellini già presenti in allevamento, preferibilmente in un locale separato, allo scopo di effettuare la cosiddetta quarantena. La quarantena è un periodo di osservazione (normalmente della durata di 15-20 giorni) che consente di accorgersi di eventuali problemi di salute, di porvi rimedio e quindi di evitare il contagio dei soggetti già in nostro possesso. Il fondo della gabbia deve essere coperto con la carta, che è in assoluto il materiale più idoneo per consentire l'osservazione di eventuali alterazioni delle feci. Sarebbe buona norma lasciare una debole lampadina accesa per le prime notti, ma se dalla finestra del locale entra per esempio la luce di un lampione stradale o da giardino, andrà benissimo.

Durante questo periodo i nuovi arrivati vanno controllati spesso, allo scopo di accorgersi subito se qualcosa non va. Non utilizzare mangiatoie particolari (come quelle a dispenser) se non si è sicuri che gli uccellini siano abituati a usarle. Ci sarà tempo più avanti per abituarli.

Il periodo di quarantena, come si diceva poco sopra, è essenzialmente un periodo di osservazione. Si ricorda che i medicinali vanno somministrati solo ed esclusivamente su consiglio del medico veterinario e solo se si palesa una malattia. Non va assolutamente bene dare antibiotici o altre medicine a scopo preventivo o “a caso”, dato che si finirebbe solo per indebolire gli uccellini e rafforzare gli agenti patogeni. Fanno ovviamente eccezione i trattamenti antiparassitari di routine. La prevenzione in questo caso è assolutamente doverosa, perché trovarsi ad affrontare una massiccia infestazione da acari rossi è un'esperienza che non si dimentica facilmente!!!

LO STRESS DEI DIAMANTI DI GOULD

Le principali fonti di stress per i Gould sono:

  • trasporto
  • cattura e tentativi di cattura frequenti
  • ambiente nuovo / cambio di ambiente
  • cambiamenti repentini di cibo / abitudini alimentari
  • sbalzi di temperatura
  • fotoperiodo non adeguato (ore di sonno troppo scarse)
  • sovraffollamento delle gabbie o delle voliere, con conseguenti liti per il posto alle mangiatoie o per il sonno notturno sui posatoi più alti
  • rumori forti o persistenti
  • partecipazione alle mostre
  • allevamento dei piccoli
  • muta
  • disturbo da parte di altri animali (cani, gatti, altri uccelli rumorosi come i pappagalli, ecc)
  • disturbo da parte delle persone (bambini, vicinanza a luoghi frequentati da persone che parlano a voce alta, musica ad alto volume, televisione sempre accesa, luce che si accende e si spegne durante le ore noturne, ecc)

I sintomi dello stress spesso non sono evidenti. L’uccellino perde vitalità, mangia meno, può sviluppare diarrea. In questi casi può essere utile somministrare un buon multivitaminico apposito con funzione tonica e anti-stress. In commercio se ne trovano di varie marche. Ma ovviamente va posto rimedio definitivamente modificando gli eventi che hanno determinato questa condizione di stress.

ultima revisione di questa pagina: 10 giugno 2007


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