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di Dario Corea
La Storia del DIAMANTE DI GOULD è
accomunabile per molti versi a quella di quasi tutti gli uccelli che
oggi vivono nelle nostre case. Infatti, l'arrivo in Europa di uccelli
provenienti da svariate parti del mondo fu strettamente legato alla
colonizzazione dei nuovi continenti. A ogni viaggio, i conquistatori
solevano riportare in patria doni della natura da offrire ai regnanti e
da mostrare all'aristocrazia del loro paese, per aprire così nuove
possibilità commerciali e incrementare le conoscenze scientifiche
ancora relative e in via di sviluppo. Ma la vera classificazione di questi magnifici uccelli è però attribuibile al celebre pittore ornitologo JOHN GOULD, il quale, percorrendo l'Australia accompagnato dalla moglie e da una sua troupe, comunicò, nel 1839, di essersi imbattuto in un nido di Poephila, nel quale la femmina era intenta a covare le uova. Gould però si rese conto che, per quanto quegli uccelli fossero simili alla specie già descritta, presentavano la testa nera invece che rossa. Credette così di essersi imbattuto anch'egli in una nuova specie, affine alla prima, ma distinta, che si apprestò a denominare Amadina Gouldiae, utilizzando, come era uso fare, il suo stesso cognome. Presto però si innescò una polemica sulla denominazione di questi uccelli, che portò alla conclusione che l'Amadina Gouldiae altri non era che una "Poephila mirabilis dotata di una livrea particolare". Il Diamante Di Gould, quindi, mostrò di presentare una particolarità poco diffusa: la presenza di due varietà distinte all'interno di una singola specie. Particolarità che si accrebbe con la successiva scoperta anche della varietà a testa gialla (Poephila armitiana). Attualmente il nome scientifico con cui sono
conosciuti genericamente i Diamanti di Gould è Poephila Gouldiae. I
primi Diamanti di Gould vennero importati in Inghilterra nel 1887, dove
ricevettero un'entusiasmante accoglienza da parte di appassionati e
allevatori. Solo nel 1896 vennero esposti a Parigi i primi
esemplari vivi e nell'anno seguente anche a Berlino.
Da qui cominciò
la grande espansione del Diamante di Gould nel mondo dell'avicoltura,
che portò a vantare le migliaia di soggetti domestici presenti oggi. John Gould nacque il 14 settembre 1804 a Lyme Regis, nel Dorset, una cittadina di villeggiatura sulla costa meridionale dell'Inghilterra. Fin dall'infanzia, la gioia profonda del contatto con la natura sembra essere stata una costante che lo accompagnò per l'intero scorrere della sua vita. Nel 1818 la famiglia Gould si trasferì a Windsor e vi si stabilì definitivamente allorché il padre di John, anch'egli di nome John (di professione giardiniere), fu assunto nella tenuta reale del castello, dove abitava il vecchio re Giorgio III. Nel grande parco, il ragazzo ebbe modo di vedere i branchi di cervi e di visitare il serraglio reale di Sandpit Gate. Uno dei suoi compiti era quello di cogliere "Mucchi e mucchi di petali di dente di leone" con i quali veniva preparato il tè prediletto dall'anziana regina Carlotta. In questo periodo egli acquisì una notevole abilità nell'arte della tassidermia (l'arte di imbalsamare gli animali mantenendo intatti cranio, zampe e pelle, montandoli su uno scheletro di ferro in modo tale da riprodurre le sembianze dell'animale vivo); durante le ore libere impagliava uccelli per gli studenti di Eton. Anche nell'arte di svuotare le uova, lasciandone intatto il guscio, era imbattibile e assai richiesto, e le uova che preparava venivano conservate con cura e utilizzate a scopo decorativo o di studio. Dopo un breve periodo di lavoro come giardiniere nello Yorkshire, intorno al 1825 Gould decise di trasferirsi a Londra e tornò a dedicarsi alla tassidermia. Presso il Museo di Storia Naturale a Londra si può ammirare un'enorme teca di vetro in cui sono conservati, artisticamente disposti, alcuni dei colibrì imbalsamati da John Gould. Con la prospettiva ormai certa di una prestigiosa carriera nel campo della tassidermia e della ricerca zoologica, Gould, ormai ventiquattrenne, decise di prendere moglie. E fu fortunato nella scelta: il 5 gennaio 1829, infatti, sposò Elizabeth Coxen, una donna ricca di sensibilità, fascino e cultura. In dodici anni di matrimonio ella diede alla luce sei figli, aiutò il marito a realizzare non meno di seicento illustrazioni di uccelli e viaggiò con lui fino in Australia, terra dove ebbero occasione di ritrarre, oltre alle numerose nuove specie animali e vegetali, anche i nostri meravigliosi Diamanti di Gould. In Australia John ed Elizabeth Gould salparono per l'Australia nel maggio 1838 e sbarcarono a Hobart, in Tasmania, dopo quattro mesi di navigazione. Oltre ai due coniugi, cinque altre persone facevano parte della spedizione: Henry Gould (il figlio maggiore, di sette anni e mezzo), Henry Coxen (un nipote quindicenne), John Gilbert (zoologo, assistente di Gould) e due servitori. Le esplorazioni lungo le coste e all'interno della Tasmania consentirono in breve tempo a Gould di spedire a Londra una grande cassa piena di carcasse, scheletri e uova di uccelli. Sua moglie, invece, disegnò gli alberi e le piante tipici della flora locale. Rimasero da subito molto colpiti soprattutto da ciò che Gould amava di più: gli uccelli. Elizabeth infatti scrisse alla madre: "La fauna ornitologica è molto interessante. Molti uccelli hanno abitudini curiose, che nessuno ha mai descritto prima d'ora. Credo che la grande massa di informazioni che John ha raccolto non mancherà di destare il più vivo interesse nel mondo scientifico". Forse però non tutti sanno che è attribuibile a John Gould non solo la scoperta del meraviglioso Diamante di Gould, ma anche e soprattutto l'importazione in Europa del famosissimo Pappagallino Ondulato (Melopsittacus undulatus). Gould rimase molto affascinato da questi piccoli psittacidi e scrisse che "venivano a bere nelle pozze d'acqua in stormi anche di cento esemplari". Charles Coxen era riuscito ad allevarne alcuni esemplari e Gould ne portò due vivi in Inghilterra (iniziandone l'allevamento), dove furono molto apprezzati come uccelli da gabbia e da voliera. Da quel lontano 1840, il pappagallino ondulato, detto anche da molti "cocorita", è stato allevato e selezionato in quantità tale da essere oggi probabilmente il più amato e allevato al mondo tra tutti gli uccelli domestici. Mentre Gould viaggiava nell'Australia del Sud, Elizabeth rimase ospite a casa del governatore della Tasmania, Sir John Franklin, dove partorì il quinto figlio. Finalmente, dopo undici mesi poté seguirlo a Sidney, poi a Newcastle e infine a Yarrundi, la tenuta agricola dei fratelli Coxen. Per quasi sei mesi, Gould percorse a cavallo le regioni dell'interno studiando l'avifauna locale e raccogliendo schizzi e informazioni. Tornati in Inghilterra nel 1840, i coniugi Gould ripresero a lavorare a The Birds of Australia, l'opera che coronò la loro prima grande ricerca pionieristica nel campo dell'ornitologia. Meno di un anno dopo, a quattro giorni dal parto del sesto figlio, Elizabeth morì, lasciando incomplete le ultime tavole litografiche di questa sua ultima e grandiosa opera. Aveva appena 37 anni. Fu una perdita gravissima per John Gould: l'operosità, la devozione, il talento artistico della moglie gli erano stati preziosissimi per la realizzazione dei suoi libri. Fortunatamente, Gould, dopo qualche ricerca, trovò un altro illustratore, cioè il giovane litografo Henry Constantine Richter. La collaborazione tra Richter e Gould iniziò con la stesura finale di The Birds of Australia (sulla base dei disegni realizzati da Elizabeth) e proseguì con A Monograph of the Humming-Birds (Monografia sui Colibrì). I due lavorarono insieme per quarant'anni, producendo oltre un migliaio di tavole. La vecchiaia Intorno alla metà degli anni settanta la salute di Gould cominciò a declinare e si manifestarono i primi sintomi di una dolorosa malattia. Alla sua morte, nel 1881, lasciò molte opere incompiute, tra le quali Uccelli dell'Asia e Uccelli della Nuova Guinea. Queste ultime saranno portate a termine da Bowdler Sharpe. Anche nell'ultima parte della sua vita, Gould non smise mai di collezionare con entusiasmo pelli ed esemplari di uccelli. Una testimonianza colorita e vivace della sua inguaribile passione si trova nella biografia di John Guille Millais, che dipingeva uccelli e altri animali. Egli era il figlio di un celebre pittore preraffaellita ed era andato a trovare Gould. Questi, ormai ultrasettantenne, praticamente invalido e confinato a letto, gli chiese di vedere suo padre. In occasione dell'incontro, Gould si fece trovare seduto, ben eretto e appoggiato ai cuscini e, facendosi aiutare dalla figlia, mostrò con entusiasmo al suo visitatore le ultime rarità provenienti dalla nuova Guinea e dalla Papuasia, quindi la sua straordinaria collezione di colibrì, tutta disposta in teche di vetro. John Everett Millais fu entusiasta da quello che vide e si propose di immortalare su tela quella bella immagine. Glasgow Art Gallery and Museum: 220 - "The Ornithologist" - Sir J. E. Millais (Great Britain) Il proposito fu portato realmente a termine: il quadro, The Ruling Passion (La Grande Passione, ma meglio conosciuto come The Ornithologist) si trova ora nella Glasgow Art Gallery, in Scozia, e raffigura un vecchio ornitologo, immobilizzato a letto e intento a esaminare un esemplare d'uccello, circondato dalla sua collezione di animali imbalsamati. Questa bella immagine è ben degna di concludere la rievocazione di un celebre ornitologo, il quale amava essere chiamato semplicemente "John Gould: l'uomo degli uccelli". ultima revisione di questa pagina: 10 giugno 2007 |
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