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Wildlife Conservancy of Tropical Queensland Diamante di Gould (Erythrura gouldiae) - Programma di ripopolamento Traduzione: A. Negrini Il variopinto Diamante di Gould, un “gioiello” delle savane tropicali australiane, da 50 anni vive un declino costante nei territori settentrionali dell'Australia a causa della complessa interazione determinata da: perdita di habitat, sconvolgimenti provocati dagli incendi, aumento eccessivo dei terreni dedicati a pascolo e malattie. Oggi il Diamante di Gould in natura è più raro della tigre.
Dopo anni di organizzazione e di reperimento dei fondi da parte della “Wildlife Conservancy of Tropical Queensland”, il 2002 ha visto il primo ripopolamento di Diamanti di Gould in natura. Questo primo reinserimento è stato considerato uno studio pilota ed è servito per valutare la strategia di rilascio e i suoi effetti sugli uccelli. Questo approccio ha consentito di identificare con successo numerosi importanti fattori in grado di determinare il successo dei reinserimenti futuri. Sebbene questo primo esperimento non possa essere considerato un successo, da questi uccelli reinseriti in natura sono nati e vissuti 7 piccoli. Dopo la reimmissione in natura, gli esemplari sono stati tenuti sotto controllo utilizzando delle radiotrasmittenti Holohil LB-2, allo scopo di monitorare i loro spostamenti e il loro utilizzo dell'habitat. I risultati sono stati però utili per mettere a punto la strategia del secondo ripopolamento, avvenuto nel maggio 2003. Fra i riscontri ottenuti dal ripopolamento pilota, si è scoperto che specie diverse, come gli sparvieri dal collare australiani, i quoll (marsupiali carnivori australiani, ndT) e i serpenti marroni australiani (Pseudonaja textilis) appartengono al gruppo di predatori responsabili dell'uccisione dei novelli e dei soggetti adulti di Diamante di Gould reinseriti in natura. In seguito a quanto appreso attraverso il ripopolamento pilota del 2002, è stata modificata la strategia di rilascio nel 2003. In un luogo che è apparso essere il preferito dai soggetti liberati, è stata costruita una voliera per la liberazione a distanza, utilizzando quindi un habitat riproduttivo e alimentare idoneo. Sia gli adulti che i giovani sono stati liberati il mattino del 2 maggio 2003. Entro 30 minuti dalla reimmissione in natura, gli uccelli si cibavano dei semi dell'erba indigena Schizachyrium fragile e nei giorni seguenti si sono progressivamente spinti all'interno della riserva. Qualsiasi potenziale dubbio circa l'ingenuità dei soggetti liberati è stata rapidamente superata quando si è osservata una loro immediata consapevolezza della presenza dei predatori. Gli uccelli sono stati monitorati e un ulteriore rilascio è avvenuto il 18 agosto. Nel 2004 non c'è stato alcun rilascio, dato che si è deciso di seguire una strategia che prevedeva la costituzione di un nucleo molto numeroso in voliera, in vista di un rilascio massiccio. A tal fine, il Conservancy ha raccolto fondi per costruire una seconda voliera più ampia, tuttora in uso. L'idea di aumentare il numero dei soggetti rilasciati utilizzando quelli provenienti dal Northern Territory, per ora è in una fase di stallo a causa di una malattia rilevata negli uccelli alloggiati nelle voliere del Northern Territory Wildlife Park, ma si spera di ritornare sulla questione una volta risolto questo problema di salute. Nel 2004, l'avvistamento di un piccolo stormo di uccelli (4 adulti e 16 giovani) in un'area pochi km a nord della Riserva (da parte di ornitologi esperti) ha fatto nascere la speranza che gli uccelli potessero aver costituito un piccolo stormo in grado di riprodursi. L'avvistamento è avvenuto in un habitat ideale per i Diamanti di Gould e lo staff del Conservancy rimane speranzoso relativamente al successo del ripopolamento. Agli ornitologi appassionati di birdwatching è stato chiesto di riferire ogni avvistamento al personale della Riserva. Nel corso di questa stagione, gli uccelli si stanno riproducendo bene: al momento la popolazione complessiva delle due voliere ammonta a 79 soggetti adulti. La nuova stagione riproduttiva è ben avviata, con già 13 giovani involati, 17 nidiacei e 68 uova in incubazione. Essendo i Diamanti di Gould dei riproduttori prolifici e potendo le coppie allevare più di una nidiata, speriamo di ottenere un buon numero di soggetti per poter organizzare una reimmissione in natura di almeno 100 soggetti durante l'inverno del 2005. Il Conservancy coinvolgerà i membri delle comunità locali di Biboohra e Mareeba per farsi assistere nel monitoraggio durante la fase post-rilascio degli uccelli. Il Conservancy al momento è impegnato anche in un progetto per ripristinare le erbe prative indigene, molto importanti nella dieta degli uccelli granivori come il Diamante di Gould. La Division of Plant Industry locale sta propagando delle giovani piante di Alloteropsis semialata e sta raccogliendone i semi; inoltre, entro i confini della Riserva sono stati selezionati alcuni appezzamenti di prova per verificare l'influenza degli incendi stagionali sulla vita di questa vegetazione. Il monitoraggio attuale di questo fenomeno sarà utilizzato per stabilire la programmazione temporale della semina e degli incendi, che favorirà la sopravvivenza delle erbe indigene a discapito di quelle estranee comparse successivamente. I finanziamenti per questo studio sono stati concessi dal WWF Threatened Species Network. Questo programma di ripopolamento (Wildlife Conservancy of Tropical Queensland Gouldian Finch Reintroduction Programme) viene attivamente sostenuto dal Queensland Parks and Wildlife Service e dalla James Cook University. Al programma hanno contribuito Warren Entsch MP, membro di Leichhardt ed entusiasta allevatore di uccelli, George Chapman, Tim Nevard, Australian Geographic e il Tablelands Bird Breeders Club. Il progetto è attualmente sostenuto dal National Gouldian Finch Recovery Programme, dalla Effem Foods (ditta produttrice dei mangimi per uccelli Trill), dal Conservancy e da numerosi volontari. Se desideri aiutarci nella lotta per salvare questo magnifico uccello dall'estinzione in natura, puoi fare una donazione. Tutti i ricavati andranno direttamente al nostro programma di ripopolamento.
Fonte: newsletter dell'Australian Wildlife Conservancy - Wildlife Matters - Dicembre 2005 - Saving Australia's threatened wildlife. ultima revisione di questa pagina: 12 giugno 2007 |
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