Trascrizione della chat del 28 febbraio 2006

"Iniziare ad allevare il Diamante di Gould"

Relatore: Eduardo Corsini

<educ> = Eduardo Corsini, relatore della chat

<educ> Sarò necessariamente sintetico e schematico, lo stesso criterio prego utilizzare nelle domande. Utilizzerò il colore rosso. Possibilmente non avanzare una nuova domanda se prima non ho risposto alla precedente. La relazione la lancerò a spezzoni, alla fine indicherò “relazione ultimata” e da quel momento si potrà iniziare la discussione.

1) Valutare il locale d'allevamento quanti soggetti può contenere; quanto tempo si può dedicare a loro, l'impegno economico che si può riservare.

2) Meglio un piccolo allevamento con poche coppie accudite bene, che tante trascurate. L'ambiente e la cura (locali di grandezza adeguata, con giusta temperatura, umidità ed aerazione, alimentazione appropriata, pulizia, ecc.) sono la base x ottenere pulli sani. Ricordarsi che la salute si traduce anche in bellezza del soggetto.

Questa premessa non è valida solo per i Gould, ma x qualsiasi specie d'uccelli, i Gould non sono più delicati o difficili di altri.

3) Stabilire a priori le finalità: si vuole allevare solo per il piacere di assistere alla riproduzione, oppure con i soggetti ottenuti si vuole partecipare alle mostre?

4) Nel primo caso, consiglio di iniziare esclusivamente con l'allevamento “in purezza”. Nel secondo caso l'impegno sarà maggiore, compensato peraltro dal fascino del lavoro di selezione e partecipazione alle mostre.

A queste il neofita si deve accostare con lo spirito olimpico “l'importante è solo partecipare”. Già questo consente di accrescere le proprie conoscenze attraverso i contatti con giudici, allevatori esperti, ma anche dall'analisi dei “cartellini di giudizio” e dal confronto fra gli esemplari esposti.

5) Sconsiglio di acquistare all'inizio esemplari di particolare pregio: da soggetti di 90 punti non è sicuro che i figli saranno anche loro dei campioni. Con dei buoni esemplari (soprattutto sani e provenienti dal ceppo di un allevatore che ha conseguito buoni piazzamenti) si possono fare le prime esperienze d'allevamento e riproduzione. Negli anni successivi si può rinsanguare e migliorare lo standard con l'acquisto di qualche buon soggetto.

6) Coloro che decidono di allevare in purezza devono essere animati da molta pazienza e preparati alle delusioni iniziali. Dovranno puntare a crearsi un ceppo (anche 2 o 3 coppie) che allevano direttamente i loro piccoli. Dopo, volendo competere nelle mostre, si potrà iniziare a selezionare anche per migliorare il fenotipo, x avvicinarlo progressivamente allo standard.

7) “Selezionare” significa formare coppie la cui discendenza si presenta migliore dei genitori. Questo comporta conoscere discretamente lo standard dell'Ancestrale e delle Mutazioni, le principali regole di genetica, farsi un poco d'esperienza, contare sul proprio intuito e……..su un pizzico di fortuna!

8) I metodi di selezione sono 2. Quello x “esaltazione” (si incrociano soggetti con gli stessi pregi e si ottengono figli ottimi) ha l'inconveniente produrre molti scarti. Quello x “compensazione” prevede l'incrocio di un soggetto con difetti in una voce dello standard con altro con ottime caratteristiche (metodo più usato).

9) I neofiti è consigliabile che facciano le prime esperienze con gli Ancestrali, avendo cura di accoppiare testa rossa x rossa, nera x nera e gialla x gialla, evitando gli accoppiamenti in eterozigoti, per passare in seguito alle mutazioni più semplici, come la Petto Bianco e la Blu.

10) Solo in seguito cimentarsi nella Pastello, che essendo una mutazione recessiva sessolegata, comporta una più approfondita conoscenza della genetica del Gould. Solo i più esperti si dedicheranno alle combinazioni fra mutazioni. In linea di massima si accoppia nelle mutazioni in omozigosi. Eccezioni mirate potranno formare oggetto di altra discussione. In Italia x fortuna le mutazioni riconosciute del Gould sono ancora poche e la genetica che le regola è abbastanza lineare (nei canarini, fra tipi, categorie e varietà supera quota 200).

11) Le mutazioni sono: la Petto Bianco, la Blu, la Pastello singolo fattore (S.F.) e la Pastello (doppio fattore). Le suddette 4 mutazioni si possono combinare fra loro e si ottiene: la Blu Petto Bianco, la Petto Bianco Pastello S.F., la Petto Bianco Pastello, la Blu Pastello S.F., la Blu Pastello (combinazione fra 2 mutazioni), la Blu Petto Bianco Pastello S.F. e la Blu Petto Bianco Pastello (fra 3 mutazioni). In ognuna delle precedenti si presentano le 3 varietà della testa.

Per iniziare penso che questo al momento basti. Iniziamo la discussione, cercando di evitare duplicazioni di domande. Grazie per l'attenzione.

<Guest35332> Pensavo di poter iniziare con dei petto bianco presi da un allevatore amico, ma credo che forse sia meglio iniziare con degli ancestrali, giusto?

<educ> Esatto, è preferibile farsi le prime esperienze con gli Ancestrali. Comunque i Petto Bianco sono rustici e prolifici quanto i primi. Ti consiglio di partire con PB x PB, altrimenti non capisci più nulla fra portatori e omozigoti (puri).

<Giumana> Vorrei sapere è più stimolante l'allevamento con altre specie per studiare l'etologia di questi uccelli oppure allevarli singolarmente.

<educ> Allevare una sola specie o diverse dipende da ciò che ci si prefigge. Se allevi per il solo piacere di riprodurli, osservando il loro comportamento, puoi farlo con diverse specie di uccelli. Se punti alla selezione per partecipare alle mostre o semplicemente per migliorare lo standard è preferibile una sola specie nella quale ti puoi specializzare e dedicarti meglio.

<_Dario1978_> Io vorrei chiedere qualcosa a proposito di iniziare ad allevare con soli soggetti ancestrali. Vale la pena continuare a tentare la purezza con soggetti che hanno più volte dimostrato di non “essere portati” abbandonando la prole al primo giorno di vita?

<educ> Bisogna cercare di capire se è un loro difetto genetico oppure se le condizioni ambientali (microclima del locale) e alimentari sono appropriate per stimolare il loro innato istinto riproduttivo. Il Gould anche in natura è molto sensibile ai cambiamenti climatici ed alla minore o maggiore disponibilità di cibo. Infatti è stato osservato, nel corso degli studi da parte degli etologi, che si alternano annate buone a cattive. Inoltre, dato che tieni i Gould in casa, aggiungo che lo scompenso potrebbe essere provocato da un ciclo di illuminazione errato.

<Giumana> Chiedo un parere: ho un pastello giallo petto bianco testa nera che mi ha generato dieci pulli in due covate, ma purtroppo li ha uccisi. Se lo metto insieme a dei ddg in voliera che allevano potrebbe togliersi il vizio?

<educ> È molto difficile stabilire se il Gould di iumana inizi in voliera a fare il bravo ragazzo. Con l'allevamento in purezza si deve andare a tentativi nei primi tempi ed avere pazienza.

<AleNeg> Nell'introduzione hai detto che il numero di soggetti nell'allevamento dipende dallo spazio. Come si calcola questo numero e in base a cosa?

<educ> Per uccelli della dimensione dei Gould si calcola 1 mc. A coppia. Ma questo è un criterio molto rigido; infatti, bisogna tenere conto anche di altri fattori, un locale ben illuminato ed areato può contenerne di più.

<FedeDM> Io allevo in un ambiente chiuso con controllo della temperatura da un “caldobagno”. Secondo Lei è positivo o negativo, cioè secca l'aria oppure no? Non uso la luce, cioè mi oriento solo ad accendere una piccolissima lampadina di pochi watt x la notte. Cosa mi consiglia?

<educ> Se lo scaldabagno è elettrico, asciuga certamente l'aria. L'umidità ottimale non deve scendere sotto 60%. Dipende dai periodi, comunque. Durante la fase riproduttiva è preferibile mantenerla intorno al 70-75%, nella fase della muta anche sotto i 60% non danneggia. L'illuminazione non si riferisce alla notte, ma alle ore di luce durante il giorno, che durante la riproduzione deve essere continua e non inferiore a 8/9 ore.

<Giumana> È preferibile far riprodurre in purezza in autunno o in primavera (ovvero quando le ore di luce solare diminuiscono e quando aumentano)?

<educ> Se nel locale la temperatura non scende durante la notte a -17 gradi e si può mantenere l'illuminazione x 8/9 ore, anche in autunno, altrimenti è preferibile la primavera che offre le condizioni naturali richieste. Comunque vorrei precisare che tutto quello che Vi consiglio rappresenta l'optimum per allevare. Ma ci si può accontentare di ottenere risultati meno positivi.

<Guest35332> Quale età dovrebbero avere per la riproduzione e fino a che età possono riprodursi?

<educ> Teoricamente è preferibile che abbiano un anno, ma a 8/9 mesi già sono pronti; in questo caso, potrebbe capitare che la femmina ritardi a deporre o che le uova siano infeconde. L'età massima non esiste: per farti un esempio, quest'anno un soggetto di 3 anni maschio non ha fecondato mai, uno di 4 e mezzo ha fecondato il 90% delle uova, tutte le deposizioni erano feconde, tranne la quarta, nella quale ha perso qualche colpo: ne ha fecondate 3 su 6.

<_Dario1978_> Vivere a stretto contatto con i passeri del Giappone, per i Gould che proprio dai passeri sono stati cresciuti, potrebbe far sì che abbiano problemi di identità e quindi di riproduzione? Praticamente, ciò è ininfluente o sarebbe meglio nasconderli alla loro vista?

<educ> No, i gould non si lasciano “imprintare” affatto dai Passeri.

<AleNeg> Su un libro australiano ho letto più volte che i blu e le mutazioni in generale sono più delicati e sono meno portati all'allevamento in purezza. Dalla tua esperienza, ti risulta?

<educ> I Petto Bianco ed i Blu sono abbastanza rustici. Dalla mia esperienza e sentito qualche amico, ho l'impressione che gli Ancestrali testa nera siano più portati per allevare in purezza. I Pastello e le combinazioni fra mutazioni certo che sono più delicati e meno prolifici.

<FedeDM> Vorrei sapere quali accoppiamenti potrei fare. Premetto di non avere molta disponibilità, ma sono sfortunato in questo periodo: ho 2 ancestrali un TN e un TR e 1 blu TN petto bianco per quanto riguarda i maschi, mentre per quanto riguarda le femmine ho 1 blu TN petto bianco e 1 pastello. Non si sono mai riprodotti e sono alle prime armi, direi alle primissime, è 1 anno a giugno che ho questi gioielli. E quando mi consiglierebbe di tentare la riproduzione in purezza?

<educ> Per quanto riguarda il periodo, ti rimando ad una precedente risposta. Per quanto riguarda gli accoppiamenti, essendo alle prime esperienze puoi pure mischiare. Comunque, è meglio accoppiare il maschio Anc.t/n con la femmina Blu P/B t/n. Se il maschio non è portatore di Blu e P/B otterrai solo ancestrali. Lo stesso se accoppi Anc. t/r x femmina Pastello.

<Giumana> I gould sopportano bene le temperature che ci sono in Italia, per quanto mi riguarda in Sicilia lungo la costa, durante tutto l'anno od occorre aiutarli con dei caloriferi? Fino a che temperatura possono stare bene senza vederli impallati per il freddo? .

<educ> I Gould sopportano anche basse temperature. Ci sono allevatori in Trentino che li tengono in locali riparati ma con 5/10 gradi di notte. Il problema è la riproduzione per la cui temperatura ti rimando a precedente risposta. Anche noi umani stiamo meglio nelle case con riscaldamento, ma certo se si guasta l'impianto non moriamo. Aggiungo che più che il freddo è pericolosa l'umidità eccessiva oltre l'85%, che favorisce lo sviluppo dei coccidi.

<_Dario1978_> Quando acquistai la mia prima femmina qualche anno fa, l'allevatore mi disse che era abituata a bere in un beverino bianco e che se avessi cambiato il colore non lo avrebbe riconosciuto e quindi sarebbe morta di sete. Ovviamente dopo anni non bado più a questo discorso che ritengo inesatto. Ma, a parte la mia esperienza, una persona che acquista nuovi soggetti dovrebbe badare a un'eventualità del genere?

<educ> Dario, ti hanno detto una sciocchezza.

<AleNeg> Come illuminazione consigli le luci neon, a incandescenza o quelle a risparmio energetico? E in che numero, per evitare l'effetto stroboscopico?

<educ> Se l'illuminazione deve sostituire per molte ore e per quasi tutta la stagione quella solare, occorre usare lampade al neon a luce solare (quelle in uso per gli acquari, per intenderci). Se puoi, metti dei tubi al neon di fianco alle gabbie in modo da illuminare anche quelle basse. Ma stiamo parlando di batteria di gabbia a molte file.

<FedeDM> La coppia di blu che ho, sulla testa è parzialmente pelata da quando l'ho comperata. Non riesco a far tornare la bellissima testa nera che hanno. Ho provato con il Mutastress, ma non è cambiato praticamente nulla, cosa mi consiglia?

<educ> La testa spiumata potrebbe dipendere da stress, con la muta dovrebbe andare a posto. Sperando che non siano pidocchi delle penne, ma non credo.

<Giumana> Ho un problema con un gould che mi è diventato calvo, solo nel collo; ho somministrato vitamine per lo stress e la muta, fucus vesiculosus, enterogermina, osso di seppia e gusci di ostriche, ma non vedo risultati. Cosa potrei fare? Dimenticavo di dire che stato anche trattato con l'ivermectina perché aveva l'acariasi respiratoria.

<educ> Giumana hai bombardato il povero Gould pure con l'ivermectina. Fortuna che non è morto. Prova con il Nekton Bio, un ottimo prodotto che si somministra durante la muta (costa un poco).

<Giumana> Dimenticavo: l'enterogermina per quanti giorni deve essere somministrata? Esiste un periodo ben preciso?

<educ> Da tempo ho sostituito l'Enterogermina con un altro prodotto che accresce la flora batterica e quindi aumenta le difese immunitarie. Il prodotto è Actimel 0,1% di grasso bianco (senza frutta). Ne somministro 10 gocce in un beverino x 5 giorni 1 volta al mese, durante l'estate sospendo per paura che si alteri. Il beverino va cambiato ogni giorno.

<_Dario1978_> Vorrei introdurre nella mia voliera un nuovo soggetto in possesso di una persona che, allevando canarini, non lo vuole più tenere in casa. Non ho la possibilità di isolare preventivamente il gould per fargli fare una giusta quarantena, quindi lo dovrei introdurre direttamente con i miei. Cosa rischio?

<educ> Rischi!! Comunque per i parassiti irroralo direttamente prima di introdurlo, con un antiparassitario al piretro.

<AleNeg> Nel libro parli di un integratore per la muta / il piumaggio molto ricco di biotina, ci diresti nello specifico di che prodotto si tratta?

<educ> Quello che ho citato prima, cioè il Nekton Bio, che nel libro non potevo citare perché si sarebbe trattato di pubblicità occulta.

<FedeDM> Meglio voliera o gabbia? In quali delle due alleva lei, di che dimensioni?

<educ> Per selezionare é indispensabile allevare in gabbia. In voliera é meno impegnativo, ma i risultati sono inferiori sia come qualità che come quantità, inoltre non si possono forma bene le coppie. Le coppie di Gould le colloco in gabbie da cm 60, i Passeri in quelle da 45. In purezza uso gabbioni da 90 o da 120 x coppia.

<Giumana> Come si fa a capire se un gould è portatore di blu, fenotipicamente è visibile?

<educ> Un occhio esperto può notare un leggero riflesso azzurrino sul dorso, ma é facile sbagliare. Nei pulli con piumaggio da nido a volte é più visibile.

<_Dario1978_> Con quale criterio sceglie i soggetti da fare in purezza? Sceglie di usare i passeri per coppie possibilmente genitrici di campioni per avere più novelli?

<educ> È preferibile destinare in purezza figli di genitori che sono stati allevati dai genitori. Formo la coppia con entrambi i soggetti allevati in purezza, oppure un soggetto che ha già allevato in purezza con uno alla prima esperienza riproduttiva, spero così che imiti il primo. I passeri sono indispensabili per la selezione. Quest'anno ho allevato solo con balie, perché avevo bisogno di ampliare il numero. Ho posto in cova 10 coppie di Gould.

<AleNeg> Sempre sul libro australiano ho letto che i passeri possono passare ai gould delle malattie a cui (i passeri) sono più soggetti. Ti risulta? O se i passeri sono sani, non ci sono pericoli di questo tipo?

<educ> Hai letto giusto. Infatti é importante avere un ceppo di Passeri sani.

<FedeDM> Con quante coppia ha iniziato il suo allevamento?

<educ> Circa 10 anni fa ho iniziato con 2 ....poi l'appetito viene mangiando!! :)

<Giumana> Per quanto riguarda la rusticità e l'allevamento, la taglia influisce? Ovvero, allevano meglio e sono più rustici i ddg di taglia piccola (primitivi) o quelli che ultimamente si vedono in commercio?

<educ> Non mi risulta che la taglia influisca sulla capacità di riproduzione. Piuttosto Vi parlo di una curiosità. In questi ultimi anni si vedono alle mostre femmine con un fenotipo che si avvicina molto a quello dei maschi. Questo é apprezzabile da un punto di vista dello standard, ma corre voce che queste femmine "androgine" rifiutino i maschietti!! :)

 

Un sincero ringraziamento a Eduado per essersi prestato a fare da relatore nella nostra chat.

ultima revisione di questa pagina: 12 giugno 2007


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