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< GinoVet > = Dr. Gino Conzo < educ > In caso di patologia intestinale trattata con antibiotico, quanti giorni si deve prolungare il trattamento? < GinoVet > Il trattamento deve durare almeno 7 gg. Si può ulteriormente prolungare, ma dipende dal tipo di malattia: per alcune sono necessari tempi lunghi, per altre decisamente più brevi. < educ > Un veterinario ha prescritto per i soggetti non colpiti a scopo preventivo 30 gg. Mi sembra troppo, no? < GinoVet > In linea di massima direi di sì. <palladino_31> Volevo chiedere: dalle mie parti si usa dare la Terramicina. Mi sai dire per cosa è indicata? Da noi la usano come fosse un toccasana… < GinoVet > La Terramicina è indicata per alcune infezioni, non per tutto. <palladino_31> Per quali in particolare? < GinoVet > Il punto è questo: tendenzialmente è un antibiotico che è efficace su numerosi batteri, ma di fatto esiste l'antibiotico resistenza e proprio perché la Terramicina è usata a iosa è facile che i batteri ne risultino resistenti. Per questo è utile fare dei test prima di iniziare una terapia e scegliere l'antibiotico più adatto. <silver3637> Da cosa può dipendere la crescita eccessiva del becco? E c'è un modo per impedire che questo accada? < GinoVet > Se parliamo di Gould , le ipotesi più comuni sono: eccesso di proteine, malattie del fegato e Polyomavirosi. Anche in questo caso occorre fare una diagnosi di laboratorio, almeno per la terza possibilità. Per le altre due ovviamente è importante la dieta. <palladino_31> Per la cura? Una dieta più varia? < GinoVet > La dieta è fondamentale, ma per la prevenzione, non per la cura. Per curare occorre intervenire specificatamente sul fegato. < Giumana > Ho saputo che se nell'allevamento dovesse esserci salmonella, sopprimono tutto l'allevamento. Non lo trovo giusto. Mi sai dire per quale motivo, dato che è curabile, o può dipendere dalla patogenicità del ceppo? < GinoVet > Questo non è scontato e dipende dalla possibilità di isolare il focolaio. Non tutte le salmonelle sono ugualmente patogene. Se gli animali sono isolabili dall'esterno, possono essere curati con successo con antibiotici. < Giumana > Antibiotici come il Baytril ? < GinoVet > Sì, infatti. < Giumana > Esiste solubile in acqua di 2,5 ml. < GinoVet > 2,5 mg, ma anche di 5 e 10. La formulazione iniettabile comunque può essere somministrata anche per via orale. < Giumana > Ma che sintomi dà la salmonella? So che non ha sintomi precisi. < GinoVet > Sì, i sintomi possono essere vari. Si va da sintomi intestinali (diarrea) fino a gravi manifestazioni generali (abbattimento, sonnolenza, ecc) che possono esitare nella morte. <_ Lessy_ > Nella cura della colibacillosi con sulfamidici, quali sono la posologia e la durata del trattamento? Parlo per le forme di escherichia. < GinoVet > In verità ne sconsiglio l'uso. 1° perché esistono troppi ceppi resistenti a tali farmaci, 2° perché hanno una certa tossicità per l'organismo. <_ Lessy_ > E il chinolonico ? < GinoVet > Per ciò che riguarda i chinolonici, si tratta di un gruppo di antibiotici cui fanno parte molecole molto conosciute, in prodotti quali Baytril, Ciproxin, Noroxin, ecc. La dose consigliata varia dai 200 ai 400 mg/litro d'acqua o per kg di cibo. Trattamento per almeno 7 gg. <_ Lessy_ > L' amoxicillina e l'acido clavulonico possono essere utilizzati in sostituzione a questi? In genere sono un valido sostituto e tale associazione di antibiotici è considerata ad ampio spettro, ma come detto dipende sempre dalla resistenza dei batteri agli antibiotici. Sulle confezioni di antibiotici trovate sempre scritto che vanno bene per tante infezioni diverse, ma nella pratica non è così, ve lo assicuro. <_ Lessy_ > Bisognerebbe fare in tutti i casi una coprocoltura, allora. < GinoVet > Sì, infatti, o un esame batteriologico da un campione organico (tamponi cloacali, faringei, ecc). < AleNeg > Su siti esteri avevo letto della carenza di iodio nei Gould. Tu cosa mi dici di questo? Ti risulta? < GinoVet > Sinceramente non l'ho mai riscontrata. Se si alleva in zone povere di iodio, potrebbe considerarsi la cosa. < AleNeg > Ne ho sentito parlare spesso sui siti australiani. < GinoVet > Tieni presente che in genere negli integratori è presente iodio e che è facile raggiungere sovradosaggi se ne aggiungiamo altro. <_ Lessy_ > Alcuni consigliano di usare la sabbia di mare, è vero? < GinoVet > Sì, può essere utile, ma sinceramente non ho trovato grosse differenze tra allevamenti che la usano ed altri che non lo fanno e non integrano con iodio. < educ > Alcuni anni fa si è parlato molto di malattia degli occhi gonfi nei canarini, senza che si sia riusciti ad individuare bene l'agente patogeno. Si è parlato anche di qualche caso nei Gould. Oggi sembra caduto tutto nel silenzio. < GinoVet > Di base questa malattia è causata da un protozoo che si localizza nei seni infraorbitari. Poi si possono avere complicanze da parte di agenti batterici che ne causano la morte. Non ho notizia di casi simili nei Gould, ma se ve ne fossero mi piacerebbe saperlo. Se ne parla ancora, comunque, il fatto è che spesso c'è una certa "omertà" tra gli allevatori e quindi noi veterinari conosciamo solo una parte dei casi che accadono, una parte molto piccola. < Giumana > Nell'allevamento di mio cugino si è verificato un caso molto strano, per me ovviamente, cioè che morivano i nidiacei all'età di circa due mesi e solo loro, gli adulti no. Non presentavano alcun sintomo, dall'oggi al domani si accasciavano al fondo e morivano. Sapresti darmi una spiegazione anche sommaria? < GinoVet > Avrei 2 ipotesi: 1 coccidiosi … < Giumana > No, fatte analisi ed esclusa. < GinoVet > …2 campylobacteriosi. Per quest'ultima si può fare un esame batteriologico. I germi si vedono anche al microscopio, su vetrino colorato opportunamente, o nelle feci, ma devono essere appena deposte. Si fa uno striscio su vetrino, si colora con la colorazione di Gram e si osserva. Si cura con antibiotici. Anche l' amoxicillina è efficace. < Giumana > Ma come mai gli adulti ne sono immuni? < GinoVet > Verso i 2 mesi d'età c'è un periodo critico, con calo delle difese immunitarie ed è facile che i novelli siano aggrediti dai patogeni. È molto comune. <_ Lessy_ > L'uso di antibioticoterapia come trattamento precova, usato in modo indiscriminato da molti allevatori, può dare effetti teratogeni ai pulli, così come succede in campo umano? < GinoVet > Sì, certo, ma il problema più grave è proprio il determinare resistenza nei batteri. Inoltre non ha senso tale impiego, perché non si tratta di una immunizzazione, ma serve solo a trattare il batterio che è presente in quel momento. < educ > Che significa "effetti teratogeni"? < GinoVet > Vuol dire determinare nel neonato delle malformazioni. <_ Lessy_ > Ma possono provocare sterilità ai piccoli? < GinoVet > No, non direi che provochino sterilità. < AleNeg > Cosa pensi dei semi germogliati? Sono più i benefici o i rischi? Mi piacerebbe provare, ma non mi fido. < GinoVet > Sui germinati, se si seguono delle accortezze nella produzione, vanno benissimo, sono molto utili. < AleNeg > Accortezze di che tipo? < GinoVet > Per me andrebbero mantenuti con Amuchina nel ciclo di germinazione, poi sciacquati per bene. < Giumana > In che proporzione? < GinoVet > 1-2 cc per litro d'acqua. < Giumana > Io metto anche la spirulina nei semi germogliati. < GinoVet > Perfetto, è ottima. < educ > Circa 5anni, fa una mattina ho trovato un Gould con un occhio gonfio, ma era vivacissimo, tanto che non mi ero accorto della cosa, in quanto guardandomi con l'occhio buono, l'altro era rivolto all'interno. Isolato, l'ho curato con un poco di collirio. Dopo pochi giorni si é infettato anche l'altro occhio e ha cominciato a dare segni di squilibrio motorio, restando comunque vivace. Dopo un paio di giorni é morto all'improvviso. < GinoVet > Potrebbe darsi che il problema all'occhio fosse solo un sintomo di una patologia diffusa ad altri organi, spesso nelle colibacillosi avviene questo. < educ > Un veterinario che mi ha seguito ha escluso la malattia degli occhi gonfi, che avrebbe contagiato gli altri. La morte improvvisa e i problemi motori li ha attribuiti al gonfiore che pressava il cervello. L'origine sarebbe stato un morso di zanzara. < GinoVet > Potrebbe anche essere andata così, ma non pensiate di escludere malattie d'origine infettiva. In molti casi possono risultare vittime anche uno o pochi uccelli e trattarsi comunque di una malattia infettiva che può restare radicata in allevamento, facendo poi danni alla stagione successiva, specie nei novelli. In molti casi accade che si sviluppa una sorta di equilibrio tra animale e patogeno. Quando tale equilibrio si rompe, si ha la malattia, ma ciò può avvenire anche in un solo individuo. Ovviamente non parlo di malattie altamente contagiose. < Giumana > A proposito di squilibri. Ho ceduto un canarino e la proprietaria, andando in vacanza me lo ha lasciato dopo un anno. Ho notato che aveva problemi di equilibrio e non riusciva a stare sui posatoi. Adesso se la cavicchia, ma barcolla comunque. Cosa potrebbe essere? < GinoVet > Dunque, se escludiamo problemi a zampe o dita… < Giumana > Sì. A volte cadeva con le zampe in aria, ma era attivo comunque. < GinoVet > …o debolezza generica dovuta ad una qualsiasi patologia, può trattarsi di disturbi del sistema nervoso centrale, che possono essere dovuti a traumi, sostanze tossiche o infezioni localizzate all'orecchio o direttamente al cervello. < Giumana > Anche il fumo del camino? < GinoVet > Sì, anche il fumo. < AleNeg > Anche il fumo di sigaretta? < GinoVet > Certo! anche le sigarette. Si tratta comunque di patologie piuttosto ostiche da trattare, anche perché la diagnosi non è semplice. Il fumo di sigarette è sottovalutato, ma fa molti danni, specie nei pappagalli " pet ". < Giumana > Potrebbe essere contagiosa? < GinoVet > Riguardo al contagio, dipende dall'eziologia. Se deriva da un'infezione, può esserlo sicuramente. Ma non ho elementi per dirti nulla di certo, ovviamente. < Giumana > Consigli di isolarlo? < GinoVet > Per precauzione sì. < Giumana > Ogni giorno migliora. < GinoVet > Allora è probabile che non si tratti di infezioni. < AleNeg > È vero che il Gould è particolarmente soggetto all'acariasi respiratoria? < GinoVet > Sì, è vero, molto predisposto. E sembra che in Australia sia stata decimata la popolazione selvatica anche grazie all'acariasi. < AleNeg > Ma in cattività? < GinoVet > Anche. Rispetto ad altri uccelli è più spesso colpito. < Giumana > Esiste il vaccino per il vaiolo in Italia? E come si fa per averlo? < GinoVet > Sì, il vaccino esiste. È della Fort Dodge , ma è per canarini. < AleNeg > Ma si possono ammalare anche i Gould , vero, di vaiolo? < GinoVet > Sì che possono, anche se è una malattia meno diffusa. Ma il poxvirus (virus del vaiolo) è differente. < Giumana > È utile per te vaccinarli? < GinoVet > Per me non è utile vaccinare i Gould col vaccino per canarini, e visto che non c'è un vaccino per Gould , meglio non vaccinare. Cercate di proteggerli dalle zanzare con zanzariere o repellenti naturali come la citronella . < AleNeg > Io uso il Frontline sui miei uccelli. Non è che ha una funzione protettiva anche contro gli acari respiratori, dato che non ho mai avuto 1 solo caso di acariasi in allevamento? E cosa pensi del Frontline usato come antiparassitario sugli uccelli ornamentali? < GinoVet > Il Frontline va benissimo per i parassiti esterni, ma non ho certezze che vi sia assorbimento transcutaneo e che sia efficace anche su quelli interni. Se ci fosse assorbimento, sarebbe efficace per l'acariasi. < Giumana > In che dosi si somministra? < GinoVet > Una goccia dietro la nuca. < Giumana > Ma per cosa, cane o gatto? < GinoVet > Entrambi vanno bene, la concentrazione di principio attivo è uguale quindi in ogni caso va bene una goccia.
Grazie infinite a Gino che ha gentilmente accettato di dedicarci una sera! ultima revisione di questa pagina: 12 giugno 2007 |
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