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| foto e testo di Giuseppe Perdichizzi
Fine inverno - inizio primavera è il periodo della muta per i miei “tesori” che, pertanto, vanno trattati con riguardo, aggiungendo un polivitaminico adeguato per tale periodo, contenente una alta concentrazione di biotina che serve loro per la costruzione di piume e penne. Il riposo e molta tranquillità sono necessari in quanto servono loro per metabolizzare meglio le vitamine assimilate. Finito tale periodo, con l'inizio dell'estate, la muta ormai è alla fine e inizia il riposo vero e proprio, al quale segue la preparazione pre-cova; un periodo di transito e riposo per i gould, dove non fanno altro che acquistare nuove forze per la riproduzione e pertanto ho pensato di aumentare la quantità di semi germinati con aggiunta di Integro l'alimentazione con i prodotti biologici in quanto reputo siano importanti integratori naturali per i nostri beniamini. Ricordo di aver messo, per kg di pastoncino secco San Michele, l'1% dei seguenti integratori erboristici che ho acquistato in farmacia: fucus vesiculosus e spirulina. In più ho anche inserito l'ornizym, un digestivo stimolante, in ragione di 25 g per kg di pastone secco. Uso questo pastoncino per tutto l'anno. Oltre a queste integrazioni, ho messo 10 gocce di Actimed in 100 ml di acqua, per ripristinare la flora batterica intestinale, per 5 giorni consecutivi 1 volta al mese. Queste integrazioni sono state sempre associate alla classica miscela per esotici, alle spighe di panico (che non mancano mai) e alla miscela per canarini. Alla fine dell'estate (settembre) ho ritenuto necessario integrare con i semi della salute e il foniopaddy, ai semi germinati ho introdotto l'echinacea che è un ottimo stimolante delle difese immunitarie, in quanto, avvicinandosi l'inverno, si avvicinano anche i mali di stagione. Ho usato il fucus per 2 mesi con la spirulina, dopodiché ho sostituito il fucus e la spirulina con la sola echinacea per un mesetto (settembre) e dopo ho aggiunto, oltre all'echinacea che ho sospeso dopo un altro mese (ottobre), il propoli (ottobre-novembre) che rinforza le difese immunitarie e la spirulina (fino a dicembre). Da settembre ho inoltre inserito nella dieta anche 1 goccia di estratto di semi di pompelmo ogni 100 ml di acqua. A metà agosto ho cambiato dimora ai miei Gould e li ho messi in una voliera da 5 mq con un Cordon Blu una coppia di Diamantini Mandarino e due coppie di Passeri del Giappone. Il primo settembre ho messo i nidi in numero doppio rispetto alle coppie, cioè 20 nidi per sette coppie di Diamanti di Gould, una di Diamanti Le coppie sono le seguenti (prima maschio e poi femmina): Petto bianco testa rossa x ancestrale testa nera (1°) Petto bianco testa rossa x petto bianco testa nera (2°) Petto bianco testa rossa x petto bianco testa rossa (3°) Blu petto viola testa nera x pastello petto viola testa crema (4°) Singolo fattore x blu petto viola testa nera (5°) Pastello petto viola x petto bianco testa nera (6°) Petto bianco testa rossa x pastello petto viola testa crema (7°) Inizialmente le coppie hanno subito iniziato a ispezionare i nidi e a portare pagliuzze dentro. Premetto che per metà li avevo imbottiti personalmente. Dopo qualche giorno, iniziarono i corteggiamenti e gli scontri per delimitare il proprio territorio; in seguito a ciò ogni coppia, dopo un paio di giorni, sapeva come comportarsi. Solo tre coppie delle sette hanno realmente nidificato e, dopo qualche giorno - 6 uova dalla 1° coppia - 6 uova dalla 4° coppia - 5 uova dalla 2° coppia - 6 uova dalla 3° coppia Le altre coppie non hanno deposto.
La quarta coppia (qui a sinistra) ha schiuso 5 delle 6 uova deposte, di cui uno, un pastello giallo, purtroppo, appena spuntate le piume, non è stato alimentato dai genitori ed è morto; altri due sono ancestrali portatori di blu e un blu, del quale ancora non identifico il sesso. La seconda coppia ne ha fatti nascere solo 2; gli altri sono morti nell'uovo (evidentemente non sono stati covati bene, sono entrambi giovani dell'anno scorso).
Dopo qualche settimana dall'uscita dei pulli dal nido, la femmina ha ripreso la deposizione. In questo periodo è stato fondamentale l'aiuto di Transivit, foniopaddy e osso di seppia che venivano divorati alla velocità della luce. Inizia così la seconda deposizione e in questa fase, effettivamente, le femminucce mi sono sembrate agitate, tanto è vero che vedevo uova singole deposte un po' ovunque nei nidi. Queste uova le ho prese, le ho affidate ai Passeri del Giappone e su 6 si è schiuso 1 solo uovo: le altre erano infeconde. Il pulletto nato è delizioso e pieno di vitalità, il colore è molto particolare, come si vede in foto. Un'altra nidiata di ben 6 pulli è nata dalla coppia n° 1, però uno è stato schiacciato dai fratelli ed è morto; gli altri sono stati anellati al 6° giorno e adesso sono stati svezzati. Nel frattempo, con mio stupore, la femmina aveva rideposto altre 6 uova. La seconda coppia, purtroppo, dopo aver fatto nascere ben 6 pulli, li ha lasciati morire senza alcuna ragione e il maschio li ha sepolti con del fieno che non so da dove abbia preso, visto che nel fondo della voliera non ce n'era più. La coppia numero 3, invece, ne ha fatti nascere e portati avanti 6 belli e cicciotelli. Per finire, la coppia n° 4 ha avuto ben 5 pulletti, ma uno l'ho trovato morto nel nido. Le altre femminucce ancora non depongono, ma penso che ormai lo faranno l'anno prossimo. In effetti sono femmine giovani che hanno preferito non deporre e io, rispettando i loro cicli, non li ho forzati; anzi, meglio, l'anno prossimo avranno In effetti, anche se su 7 coppie, solo 4 si sono riprodotte, sono molto soddisfatto di loro; le femmine che non hanno deposto e i rispettivi compagni avevano appena 10 mesi e avrebbero rischiato la vita: meglio aspettare il prossimo anno. Termino il racconto di questa mia esperienza 2006, ricordando che i pulli hanno avuto una buona alimentazione a base di semi immaturi che raccoglievo personalmente in campagna mattina e pomeriggio, durante le passeggiate con il mio amico a quattro zampe Bulka, in russo “palla di neve”. I semi erano ancora nel baccello e le piante erano la brassica, il tarassaco, la portulaca; raccoglievo anche i semi di alcune specie di gramigna. Oltre a queste essenze spontanee, integravo e integro tuttora con cicoria selvatica, lattuga e broccoli coltivati. Non manca 2 volte alla settimana la mela e, 1 volta, l'uovo sodo. Adesso aspetto solo che i miei piccoli mettano la livrea da adulti e che siano pronti per colonizzare nuove voliere. Gennaio 2007
Sopra: passero vicino al nido (sinistra) e pullo di passero (destra).
Sopra: Gould novelli doppio fattore (sinistra) e pulli di Gould nel nido (destra). Sopra: pullo ancestrale (sinistra) e pullo petto bianco (destra)
ultima revisione di questa pagina: 13 giugno 2007 |
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