|
|
|
|
- l'amico Pasquale De Luca, ricercatore biologo molecolare, per l'aiuto che mi ha fornito revisionando, correggendo e integrando in un primo momento il mio scritto originario. - l'amico Eduardo Corsini, notissimo allevatore di Diamanti di Gould, che ha successivamente rimesso sapientemente mano al testo per adattarlo alla genetica specifica del Diamante di Gould e alla nomenclatura ufficiale, dando vita alla versione definitiva e dettagliatissima che trovate in questa pagina.
La presente pagina non vuole essere una disamina approfondita del Diamante di Gould ancestrale, delle sue mutazioni e dei relativi meccanismi genetici, ma solo una breve carrellata dedicata soprattutto ai neofiti, ma anche agli allevatori in possesso di esperienza con altre specie, che si accostano per la prima volta a questo splendido esotico australiano. Abbiamo premesso un breve glossario dei termini genetici che più frequentemente si incontrano nel nostro campo e una sintetica descrizione di come si forma il colore del piumaggio nei Gould.
GLOSSARIO DI GENETICA ALLELE = in ogni cromosoma sono presenti due geni, uno trasmesso dal padre, l'altro dalla madre. Essendo i cromosomi presenti a coppie, ogni individuo possiede 2 coppie dello stesso gene: ogni coppia viene denominata "allele". ANCESTRALE = in ornitologia si indica con questo termine la forma nominale, cioè "la codificazione espressa dai geni prima che qualsiasi modifica (mutazione) di questi sia avvenuta" (Francesco Faggiano, “Mutatis mutandi”, Ed. Foi 2002). AUTOSOMICO = aggettivo che si riferisce agli autosomi, cioè a cromosomi che non partecipano alla determinazione del sesso. E' l'opposto di "sessolegato", quindi indica un carattere non legato al sesso dell'individuo. CO-DOMINANZA (o dominanza incompleta) = in questo caso un individuo eterozigote manifesta un carattere intermedio rispetto a quello posseduto dai genitori entrambi omozigoti. Nel Diamante di Gould è il caso della mutazione sessolegata Pastello, dove incrociando un maschio ancestrale omozigote per una femmina Pastello si ottengono, fra l'altro, maschi dal fenotipo intermedio a quello dei genitori. L'argomento sarà approfondito in seguito trattando la suddetta mutazione. COMBINAZIONE FRA MUTAZIONI = determinano fenotipi che presentano la sovrapposizione delle diverse mutazioni, senza che i rispettivi geni interagiscano fra loro. Tipico è il caso del Diamante di Gould Blu petto bianco, combinazione fra la mutazione "Blu" e "Petto bianco". CROMOSOMA = i cromosomi sono i vettori dell'ereditarietà, i portatori dei geni, cioè dei fattori che determinano le caratteristiche ereditarie. Il numero dei cromosomi nelle diverse specie è costante: l'uomo ne possiede 46, gli uccelli 80, di cui 39 coppie di cromosomi non sessuali (autosomi) ed una coppia di cromosomi sessuali. I cromosomi che formano le coppie sono identici fra loro e si definiscono omologhi. La coppia di cromosomi non sessuale viene indicata XX , mentre quella di cromosomi sessuali XY . Negli uccelli, al contrario dell'uomo, è la femmina a determinare il sesso nella discendenza. Di conseguenza è la coppia di cromosomi sessuali della femmina che in formula viene indicata XY (la Y sta a significare che trattasi di un allele inattivo). ETEROZIGOTE = è un individuo che possiede nel proprio genotipo un gene dominante e l'altro recessivo per un dato carattere. E' l'opposto di "omozigote". In ornitologia è comunemente utilizzato il termine "portatore". Nei Gould, ad esempio, un soggetto petto viola portatore di petto bianco (carattere quest'ultimo recessivo). FENOTIPO = l'aspetto esteriore di un organismo vivente, nel nostro caso un Diamante di Gould. gene DOMINANTE = è un gene che negli accoppiamenti di prima generazione predomina sul gene alternativo (recessivo), apparendo sempre nel fenotipo. In formula il gene dominante viene rappresentato con lettera maiuscola. Ad esempio un Gould ancestrale omozigote "A/A", un ancestrale portatore di petto bianco "A/pb". gene RECESSIVO = è un gene che tende a mantenersi latente (quindi nascosto) negli individui eterozigoti per tale gene. Pertanto, nel fenotipo compare solo il gene dominante, a meno che il gene recessivo non sia presente in doppia dose (omozigosi). Nell'esempio riportato alla voce "dominante" abbiamo indicato con lettera minuscola solo il carattere petto bianco, in quanto si trattava di un Ancestrale eterozigote. Nel caso si fosse trattato di un soggetto petto bianco omozigote, lo avremmo rappresentato con la formula "pb/pb". SESSOLEGATO = significa che un dato carattere è legato al sesso dell'individuo. E' l'opposto di autosomico e indica che il gene in questione è situato su uno dei cromosomi sessuali. GENOTIPO = la costituzione genetica, il patrimonio genetico di un organismo, cioè l'insieme di geni localizzati nei cromosomi. LOCUS = dove un gene è localizzato su ogni cromosoma. OMOZIGOTE = è un individuo che possiede nel proprio genotipo una coppia di geni identici per un dato carattere, siano essi dominanti o recessivi (nei Gould è il caso per esempio dei doppio fattore). La discendenza di individui omozigoti per lo stesso carattere e incrociati fra loro costituisce una linea pura. E' l'opposto di "eterozigote". SESSOLEGATO = significa che un dato carattere è legato al sesso dell'individuo. E' l'opposto di "autosomico" e indica che il gene in questione è situato su uno dei cromosomi sessuali.
COME SI FORMANO I COLORI Prima di addentrarci nell'analisi dell'ancestrale e delle mutazioni del nostro estrildide, occorre soffermarci brevemente ad esaminare come si forma il colore delle piume negli uccelli ed in particolare nel Diamante di Gould. Questa conoscenza è indispensabile sia per una corretta valutazione dei nostri soggetti che per comprendere il meccanismo genetico delle loro mutazioni. La colorazione negli uccelli è data sia dai pigmenti, sia dalla speciale struttura del piumaggio. In relazione a ciò si distinguono due tipi di colore:
I pigmenti si distinguono in:
- l'astaxantina che ci dona il rosso - la luteina che ci dona il giallo
- eumelanina, che attribuisce al piumaggio, secondo la concentrazione, i colori dal nero al bruno scuro (nel Gould si estrinseca solo il nero) - feomelanina, che attribuisce al piumaggio, sempre in relazione alla concentrazione, i colori dal rosso ruggine al giallo-ocra (nel Gould solo il bruno ruggine).
IL DIAMANTE DI GOULD ANCESTRALE (Chloebia gouldiae) Prima di addentrarci nella descrizione delle mutazioni, ci soffermeremo più a lungo sul Diamante di Gould ancestrale, da considerare sempre come punto di partenza per comprendere sia il fenotipo delle diverse mutazioni e combinazioni, sia i meccanismi genetici che ne stanno alla base. Per semplicità ci riferiamo al fenotipo del maschio, evidenziando in un secondo momento le differenze con la femmina che ne caratterizzano il dimorfismo sessuale. I tre colori della testa, così impropriamente definiti in quanto nella pratica ci si riferisce a quello della maschera, sono presenti sia nella forma nominale (ancestrale) che nelle forme mutate. Li troviamo anche nei soggetti selvatici dove il testa nera rappresenta i 2/3 della popolazione, il testa rossa 1/3, mentre del testa gialla (arancio) si incontra un numero ridottissimo di esemplari. Ormai quasi tutti i tassonomisti concordano che non si tratta di tre sottospecie, ma di un'unica specie polimorfica, che condivide lo stesso habitat e si ibrida reciprocamente, generando individui fertili. La genetica delle tre varietà è la seguente:
I soggetti testanera possono presentarsi anche con la punta del becco gialla. In questo caso sono portatori del fattore testagialla.
La splendida livrea del Diamante di Gould, che ne fa forse l'esotico più bello ed allevato nel mondo, è caratterizzata da colori eclatanti, nettamente circoscritti in zone del piumaggio ben definite e delimitate. Tali zone vengono indicate come "disegno" all'interno delle quali si esprime il "colore". I "disegni" sono denominati:
NB: i precedenti 3 disegni nel testa nera si fondono in un'unica zona.
Il codione, il dorso e il ventre sono le parti del corpo non delimitate da un disegno:
La taglia varia dai 15 cm del maschio ai 13,5 cm della femmina. Il selvatico misura qualche centimetro in meno.
Il dimorfismo sessuale nelle femmine si manifesta in particolare:
Prima che i novelli inizino a mutare, è semplice distinguerli dagli adulti, avendo un piumaggio color verde oliva e grigio. La coda è corta e le sue penne sono di lunghezza uniforme. Gli occhi sono scuri, il becco è nero e solo con il passare del tempo si evidenzia il rosso o il giallo alla punta.
Qui di seguito riportiamo una tabella sinottica dalla quale è possibile rilevare le aspettative di accoppiamento fra le varietà di maschera. Non abbiamo indicato le probabili percentuali statistiche, in quanto riscontrabili con maggiore approssimazione su grandi numeri. All'allevatore interessa soprattutto conoscere quali soggetti attendersi dai diversi incroci.
Legenda dei simboli: “/” = portatore b/r = becco rosso (geneticamente trattasi di un testa rossa) b/g = becco giallo (geneticamente trattasi di un testa gialla)
LE MUTAZIONI DEL DIAMANTE DI GOULD In Italia la FOI riconosce quattro mutazioni e sette combinazioni fra queste.
Le mutazioni sono:
Le combinazioni fra mutazioni sono:
Note esplicative sugli accoppiamenti delle seguenti mutazioni: - Nell'incrocio il 1° soggetto indicato si intende sempre il maschio - Le percentuali sono orientative, in quanto si avvicinano a quelle indicate solo se riferite a grandi numeri - Con il simbolo “/” si indica “portatore” - Riguardo al colore della maschera nelle mutazioni che andremo ad esaminare, per le regole genetiche di trasmissione bisogna fare riferimento a quelle riportate per l'Ancestrale - Per il colore del petto, quando non indicato espressamente "petto bianco", si intende il petto viola dell'ancestrale - Abbiamo usato la terminologia ufficiale della C.T.N. In alcuni casi, tra parentesi, quella più in uso comunemente fra gli allevatori
IL DIAMANTE DI GOULD PETTO BIANCO (Ancestrale petto bianco) E' stata la prima mutazione ad apparire nel Diamante di Gould, nel 1965 in un allevamento del Sud Africa, diffondendosi rapidamente in tutto il mondo. Il meccanismo genetico che la determina è di tipo recessivo autosomico, che inibisce la produzione della feomelanina, di conseguenza il petto si presenta bianco candido; i colori delle altri parti, pur apparendo leggermente più brillanti, non si discostano sostanzialmente dall'Ancestrale. Maschi
Femmine
Gli accoppiamenti consigliati sono i seguenti: 1) Petto bianco (omozigote) x Petto bianco (omozigote)
Accoppiamento con il quale si ottengono tutti Petto bianco omozigoti . Dopo qualche generazione i colori potrebbero perdere brillantezza, in questo caso bisogna ricorrere agli Ancestrali per ottenere dei portatori da inserire nel ceppo e migliorarlo.
Gli accoppiamenti saranno i seguenti: 2) Petto bianco (omozigote) x Ancestrale (omozigote)
Con questo tipo di accoppiamento, si ha la certezza che tutta la figliolanza sarà portatrice. Invertendo i sessi il risultato non cambia.
Dai soggetti ottenuti selezionare i migliori e procedere nel modo seguente: 3) Petto bianco (omozigote) x Ancestrale/Petto bianco
Invertendo i sessi il risultato non cambia. Fra i soggetti Petto bianco omozigoti ottenuti (evidenziati in grassetto corsivo) si selezioneranno quelli da inserire nel ceppo.
Trattasi di una mutazione recessiva autosomica che inibisce la sintesi dei lipocromi, lasciando inalterate le melanine. L'azione del gene mutante si manifesta nel fenotipo:
Maschi
Femmine
Gli accoppiamenti consigliati seguono la stessa linea del Petto bianco: 1) Blu (omozigote) x Blu (omozigote)
Accoppiamento con il quale si ottengono tutti Blu omozigoti. Dopo qualche generazione, i colori potrebbero perdere brillantezza e la taglia potrebbe ridursi; in questo caso bisogna ricorrere agli Ancestrali per ottenere dei portatori da inserire nel ceppo e migliorarlo.
Gli accoppiamenti saranno i seguenti: 2) Blu (omozigote) x Ancestrale (omozigote) Invertendo nell'incrocio i sessi il risultato non cambia.
3) Blu (omozigote) x Ancestrale/blu
Invertendo nell'incrocio i sessi il risultato non cambia. Fra i soggetti Blu omozigoti ottenuti (evidenziati in grassetto corsivo) si selezioneranno quelli da inserire nel ceppo.
(Il Pastello S.F. = Verde pastello, il Pastello D.F. = Pastello diluito o Giallo) La mutazione in questione è la più complessa dal punto di vista genetico e selettivo, ma nello stesso tempo è la più affascinante per l'allevatore più esperto che vuole cimentarsi nell'allevamento di questi Gould. Spesso il primo impatto visivo non è favorevole, perché il fenotipo manca della vivace colorazione tipica del soggetto Ancestrale, ma poco alla volta si comincia ad apprezzarla soffermandosi ad ammirare il bel colore giallo che rende più contrastante il viola del petto, il rosso della maschera e l'azzurro del collarino e del codione. Al contrario, utilizzandola in combinazione (come vedremo più avanti) con le altre due precedentemente trattate, le difficoltà aumentano e si ottengono soggetti che si allontanano molto dal fenotipo ancestrale. Per questo motivo alcuni non le gradiscono; comunque lo “standard” prescrive giustamente che la diluizione dei colori debba essere contenuta al minimo possibile. Trattasi di una mutazione a dominanza incompleta legata al sesso, che agisce sulla eumelanina riducendone la quantità. Di conseguenza dobbiamo distinguere fra soggetti:
Maschi
In questo caso la presenza dell'eumelanina si riduce del 50%.
Per ottenere il maggior numero di soggetti tutti Pastello di entrambi i sessi l'accoppiamento sarà: 1) Pastello D.F. x Pastello
Questo tipo di accoppiamento ha però lo svantaggio di tendere, in linea di massima, alla riduzione della taglia ed allo scadimento sia del piumaggio che dei colori.
Si consiglia pertanto di iniziare la selezione con gli Ancestrali e con il Pastello S.F. secondo il seguente schema: 2) Pastello D.F. x Ancestrale
3) Ancestrale x Pastello
Dai soggetti ottenuti, selezionare i migliori e procedere nel modo seguente: 4) Pastello S.F x Pastello
IL DIAMANTE DI GOULD BLU PETTO BIANCO In questa prima combinazione che esaminiamo, il gene mutante Blu inibisce completamente i lipocromi, mentre l'effetto di quello Petto bianco blocca la produzione della feomelanina. Di conseguenza il fenotipo che ne deriva somma le caratteristiche del Gould Blu e di quello Petto bianco, peraltro senza confonderle. Da rimarcare che nei soggetti “Testa chiara” la maschera si schiarisce ulteriormente, assumendo un colore denominato comunemente “crema” o “cipria”. La maschera del Testa nera non subisce variazioni, donandoci altresì un Diamante di Gould elegantissimo per il piacevole contrasto fra il nero ed il bianco candido del petto. Sotto il profilo genetico trattasi di una mutazione autosomica recessiva.
Maschi
Femmine
Gli accoppiamenti consigliati seguono i medesimi criteri selettivi delle due mutazioni che la compongono: 1) Blu petto bianco (omozigote) x Blu petto bianco (omozigote) Accoppiamento con il quale si ottengono tutti Blu petto bianco omozigoti . Dopo qualche generazione, anche in questo caso, i colori potrebbero perdere brillantezza e la taglia potrebbe ridursi: allora bisogna ricorrere agli Ancestrali per ottenere dei portatori da inserire nel ceppo e migliorarlo.
Gli accoppiamenti saranno i seguenti: 2) Blu petto bianco (omozigote) x Ancestrale
Dai soggetti ottenuti, portatori di entrambi le mutazioni, selezionare i migliori e procedere nel modo indicato al punto 3). Sottolineiamo per quanto ovvio che la probabile percentuale di ottenere soggetti dal fenotipo affetto da entrambi le mutazioni si riduce dal 25% al 12,5%.
3) Blu petto bianco (omozigote) x Ancestrale/Blu/Petto bianco
Invertendo l'incrocio dei sessi il risultato non cambia.
IL DIAMANTE DI GOULD PETTO BIANCO PASTELLO SINGOLO e DOPPIO FATTORE (Il Pastello petto bianco S.F. = Verde pastello petto bianco, testa argento quello a testa nera, il Pastello petto bianco D.F. = Pastello giallo diluito petto bianco) Inserendo nella mutazione Pastello il gene mutante Petto bianco, il fenotipo perderà, come ovvio, il colore del petto, che sarà sostituito dal bianco candido; inoltre la riduzione della eumelanina viene amplificata e di conseguenza avremo soggetti:
Maschi
La presenza di una mutazione sessolegata in questa combinazione rende più complessa la scelta degli accoppiamenti. Da ciò deriva una maggiore necessità di annotare con precisione la genealogia dei soggetti in questione; oggi l'uso del computer aiuta molto nello scopo. Le scelte che consentono di ottenere il maggior numero di esemplari Petto bianco pastello S.F. e D.F. sono le prime che indichiamo, ma vanno a scapito della qualità: 1) Petto bianco pastello D.F. x Petto bianco pastello
2) Petto bianco pastello S.F. x Petto bianco pastello
Gli accoppiamenti per realizzare i migliori soggetti sono quelli di seguito descritti, anche se la probabilità di ottenere soggetti che presentano entrambe le mutazioni si riduce ad appena il 6,25%.
Si inizia con l'inserire nella mutazione Pastello quella Petto bianco, utilizzando maschi D.F.: 3) Pastello D.F. x Petto bianco
Consigliamo di realizzare almeno 2 linee, per evitare consanguineità stretta nell'utilizzo della prole.
Scegliendo i soggetti più tipici si procede ai seguenti accoppiamenti: 4) Pastello S.F./Petto bianco x Pastello/Petto bianco
BLU PASTELLO SINGOLO & DOPPIO FATTORE (Il Blu pastello S.F. = Blu pastello, testa argento quello a testa nera, il Blu pastello D.F. = Blu pastello diluito) La combinazione fra la mutazione Blu, autosomica recessiva, e quella Pastello, a dominanza incompleta sessolegata, segue gli stessi meccanismi genetici della precedente che abbiamo trattato. Per il fattore Blu si inibisce la sintesi dei lipocromi, mentre per effetto della Pastello l'eumelanina si riduce in percentuale differente:
Maschi
Femmine I criteri di accoppiamento ricalcano quelli della mutazione Petto bianco pastello. Le scelte che consento di ottenere il maggior numero di esemplari Blu pastello S.F. e D.F. sono le prime che indichiamo, ma vanno notevolmente a scapito della qualità: 1) Blu pastello D.F. x Blu pastello
2) Blu pastello S.F. x Blu pastello
La scelta per realizzare soggetti migliori è quella di seguito descritta, anche se la probabilità di ottenerne la presenza nel fenotipo di entrambe le mutazioni si riduce ad appena il 6,25%.
Si inizia con inserire nella mutazione Pastello quella Blu: 3) Pastello D.F. x Blu
Non conviene utilizzare l'incrocio invertito, in quanto si otterrebbero solo femmine Ancestrali/Blu, inutilizzabili per il nostro scopo. Consigliamo di realizzare almeno due linee, per evitare consanguineità stretta nell'utilizzo della prole.
Selezionando i soggetti più tipici si procede ai seguenti accoppiamenti: 4) Pastello S.F./Blu x Pastello/Blu
BLU PETTO BIANCO PASTELLO SINGOLO & DOPPIO FATTORE (Il Blu petto bianco pastello S.F. = Blu pastello petto bianco, testa argento quello a testa nera, il Blu petto bianco pastello D.F. = Blu pastello diluito petto bianco, anche Gould bianco) La combinazione fra le tre mutazioni del Diamante di Gould rende più complesso il meccanismo genetico di trasmissione dei caratteri. Non occorre che ci soffermiamo a ripetere l'azione sul fenotipo delle due mutazioni autosomiche recessive, la Blu e la Petto bianco. La mutazione Pastello a dominanza incompleta legata al sesso amplia notevolmente l'effetto riduttivo della eumelanina, per l'azione di interazione con i due precedenti geni mutanti, in una percentuale diversa:
Vale la pena soffermarci un attimo su quest'ultimo fenotipo, in quanto per la sua particolarità è stato giudicato, al suo apparire, come Gould “bianco”. Infatti si presenta al primo sguardo di questo colore, ma un esame più attento consente di scorgere tracce sfumate dei colori dell'ancestrale. Lo “standard” prescrive anzi che, nei migliori soggetti, queste sfumature siano quanto più marcate possibile.
Maschi Femmine I criteri di accoppiamento più comunemente seguiti sono i seguenti. La scelta più semplice che consente di ottenere il maggior numero di esemplari è la seguente, come al solito, con risultati a scapito della qualità. 1) Blu petto bianco pastello S.F. x Blu petto bianco pastello
Se teniamo conto inoltre che una buona coppia di questi soggetti è difficile da reperire, se non ad un prezzo sostenuto, la soluzione è da accantonare. Anche se più lungo, é preferibile seguire il percorso praticato dalla maggior parte degli allevatori che si dedicano alle mutazioni “Pastello”. Riuscire dopo due o tre stagioni di cova, a riprodurre un buon Diamante di Gould Blu petto bianco pastello, è un risultato che ripaga del lavoro e dei sacrifici.
Si inizia con due linee di produzione, inserendo in una la mutazione Blu: 2) Pastello D.F. x Blu
Non conviene realizzare l'accoppiamento inverso, in quanto si ottiene sempre il 50% di maschi Pastello S.F./Blu, ma il 50% di femmine sarà costituito tutto da Ancestrali/Blu.
Nell'altra linea, la Petto bianco: 3) Pastello D.F. x Petto bianco
Anche in questo caso, non conviene realizzare l'accoppiamento inverso, in quanto si ottiene sempre il 50% di maschi Pastello S.F./Petto bianco, ma il 50% di femmine sarà costituito tutto da Ancestrali/Petto bianco.
Si procede con l'incrocio fra la figliolanza dei due accoppiamenti descritti sub 2) e 3) per ottenere, fra l'altro, soggetti portatori di entrambe le mutazioni: 4) Pastello SF./Petto bianco x Pastello/Blu:
Non conviene realizzare altri accoppiamenti in quanto la percentuale d i soggetti doppi portatori, che ci interessano, sarebbe inferiore. Si utilizzano i portatori di entrambe le mutazioni, Petto bianco e Blu (che abbiamo evidenziato in grassetto corsivo) per ottenere sia Blu petto bianco pastello D.F. che Blu petto bianco pastello S.F. Poiché dal fenotipo non sono individuabili i portatori che ci interessano (di entrambe le mutazioni), si dovrà procedere per tentativi attraverso incroci. L'accoppiamento per ottenere Blu petto bianco pastello S.F. prevede teoricamente che si possano ottenere 36 differenti fenotipi , ognuno con percentuali di probabilità molto basse.
Per praticità elenchiamo quelle che ci interessano: 5) Pastello S.F./Petto bianco/Blu x Pastello/Petto bianco/Blu
Sottolineiamo che i D.F. si presentano in genere di qualità migliore dell'incrocio che tratteremo di seguito e che questo accoppiamento è l'unico che consente di ottenere il S.F di questa combinazione di mutazioni. Gli altri fenotipi che non riportiamo offrono percentuali che vanno dall'1,56% al 3,13%, solo 4 al 6,25.
L'incrocio che consente di ottenere una percentuale maggiore di D.F. anche di buona qualità è il seguente: 6) Pastello D.F./Petto bianco/Blu x Pastello/Petto bianco/Blu
http://www.finchinfo.com/species/gouldian.htm e http://www.finchinfo.com/genetics/#gouldian Un ringraziamento a Crystal per avermi autorizzata a utilizzare queste bellissime e utilissime immagini per il mio sito. ultima revisione di questa pagina: 13 giugno 2007 |
© www.diamantedigould.net 2005-2007 |