Malattie & Veterinari specializzati in patologia aviare

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Come tutti gli esseri viventi, anche i Diamanti di Gould possono ammalarsi. Curare un uccellino malato spesso è impresa ardua perché in questi esserini le varie malattie possono mostrare sintomi simili, se non identici, perché di frequente il decorso è talmente veloce da portare alla morte in pochissimo tempo e perché spesso sono abili nel mascherare uno stato di salute non perfetto, soprattutto in presenza delle persone, le quali provocano uno stato di agitazione negli uccellini, che maschera eventuali impallamenti o comportamenti anomali. Ecco perché occorrerebbe osservare i nostri amici pennuti di nascosto, per poter vedere le loro reali condizioni di salute.

Quella che segue è una breve esposizione delle varie patologie che possono affliggere questi bellissimi estrildidi. Inutile sottolineare che solo il medico veterinario è in grado di stabilire con precisione di quale malattia soffre il nostro amico pennuto, avvalendosi dei numerosi esami e strumenti diagnostici a sua disposizione. Il fai da te o il passaparola (e quindi la somministrazione di farmaci a casaccio), purtroppo così diffusi nell'ambiente degli ornicoltori italiani, spesso sono assolutamente controproducenti, se non addirittura dannosi, per la salute dei nostri uccellini. Quindi impariamo ad affidarci con fiducia a un bravo veterinario aviare. Diverso è il discorso, per esempio, della prevenzione antiparassitaria, che deve essere attuata dall'allevatore su base regolare, per evitare pericolose e spesso estese infestazioni di uccellini e locali.

ACARO DELLE PENNE

Gli acari delle penne si dividono in 2 categorie principali: quelli che vivono sulla pelle e sulle penne, e quelli che invece attaccano il rachide o il follicolo delle penne.

Il primo tipo è il Syringophilus Bipectioratus. Può attaccare sia gli uccelli selvatici che quelli domestici. Si nutre di pezzi di pelle e di piume che si staccano naturalmente. Può provocare irritazione cutanea e può indurre l'uccellino a strapparsi le piume per alleviare il fastidio.

Il secondo tipo è il Dermoglyphus Elongatus. Danneggia gravemente le penne e le piume, dato che si inserisce in profondità nella loro struttura e la rosicchia.

Come sempre, l'igiene e la pulizia sono le prevenzioni migliori. Bisogna evitare il più possibile il contatto con gli uccelli selvatici che solitamente sono "carichi" di questi parassiti. Se questi acari arrivano nel nostro allevamento, bisogna intervenire immediatamente.

Il trattamento consiste nella disinfestazione dell'uccellino e dell'ambiente utilizzando appositi insetticidi. I più utilizzati sono il tradizionale Neo Foractil (in spray, a base di piretroidi a effetto residuale) e il Frontline (a base di Fipronil), il cui uso in ornitologia si sta sempre più diffondendo. Ognuno sceglie il metodo che preferisce. Vanno trattate sia le attrezzature che gli uccellini. Il Neo Foractil si spruzza sul dorso, sul ventre e sull'interno delle ali distese, avendo cura di coprirela testa con un panno. L'uccellino dovrà essere leggermente umido alla fine del trattamento. Il trattamento andrebbe ripetuto a distanza di circa 5-6 giorni, allo scopo di debellare anche eventuali nuovi nati (il ciclo riproduttivo di questi parassiti è infatti di 5 giorni). Il Frontline, invece, essendo molto più potente e più tossico, va usato in dosi minime e con attenzione. Io compro quello spray liquido, che è meno concentrato rispetto alla formulazione in pipette per uso "spot on". Svito il tappo; alla cannuccia che vi è inserita sotto, resta attaccata una goccia di prodotto; scosto le piume dietro il collo, sia con le dita che soffiando, e con un movimento rapidissimo appoggio la cannuccia sulla pelle e lascio scendere la goccia. Con il Frontline è sufficiente una sola applicazione!!!

Io pratico 2 disinfestazioni all'anno con il Frontline: una a settembre prima delle cove e una a cove ultimate intorno a marzo (questo per i soggetti adulti); ai novelli la disinfestazione "estiva" viene praticata a muta ultimata.

ACARO RESPIRATORIO

Questi minuscoli parassiti (Sternostoma Tracheacolum) succhiano il sangue degli uccelli infestati. Possono attaccare diverse specie aviarie. Sembra che il Diamante di Gould sia particolarmente predisposto a questa patologia, anche se personalmente non mi pare sia così comune come si vuol far credere. Gli acari respiratori si annidano nella trachea, nei polmoni e nei sacchi aerei. Le infestazioni possono essere di varia gravità e i sintomi solitamente sono, in ordine di apparizione:

  • impallamento, cioè arruffamento e rigonfiamento del piumaggio
  • cessazione del canto
  • abbattimento / apatia
  • dimagrimento progressivo
  • dispnea, cioè difficoltà respiratorie
  • classici movimenti di strusciamento del becco sui posatoi o contro le sbarre
  • colpi di tosse con i quali l'uccellino cerca di liberare le vie respiratorie
  • apertura ritmica del becco con respiro fischiante e frequenti starnuti

La morte sopraggiunge per soffocamento e non per dissanguamento, come si potrebbe pensare data la natura ematofaga del parassita. Le difficoltà respiratorie raggiungono un livello tale da sfinire letteralmente l'organismo dell'uccellino colpito. L'unico modo per diagnosticare con sicurezza la presenza degli acari respiratori è un tampone tracheale, la cui effettuazione è di esclusiva pertinenza del medico veterinario. Attraverso gli starnuti o i colpi di tosse, l'uccellino malato può espellere degli acari, i quali possono infettare altri uccellini presenti in allevamento. Quindi, se si ha una diagnosi certa o sospetta di acariasi respiratoria occorre isolare il soggetto malato per evitare l'alto rischio di contagio.

Il trattamento più efficace finora sperimentato per questo tipo di infestazione è a base di ivermectina. Il dosaggio di questo principio deve essere stabilito dal veterinario, dato che può essere molto tossico.

Ho sentito anche parlare di un secondo metodo, quello dell'aerosol. Si mette l'uccellino malato in un ambiente ristretto, si spruzza una quantità idonea di Neo Foractil (un antiparassitario a effetto residuale e a base di piretro) e si lascia che l'uccellino respiri questo principio per qualche minuto. Il tempo di esposizione al medicamento dipende dal metodo che si usa e dal luogo. E' possibile utilizzare una gabbia da cova coperta con una borsa o un telo di plastica, oppure il box doccia (con porte e pareti in vetro). Si spruzza il Foractil fino a creare una leggera nebbiolina all'altezza della gabbia e vi si lascia l'uccellino per qualche minuto. Prima di fare questo aerosol è meglio togliere tutte le mangiatoie e i beverini. Il box doccia mi ispira maggiore fiducia perché c'è meno rischio che l'uccellino soffochi, come potrebbe accadere per esempio se si avvolgesse la gabbia in una borsa di plastica. Il box doccia è un ambiente limitato, ma comunque ampio, che consente al disinfettante di non dileguarsi subito, ma che lascia aria e spazio a sufficienza. Il trattamento andrebbe ripetuto 1 volta al giorno per 7 giorni, in modo da uccidere anche i nuovi nati. Tengo a precisare che non ho mai provato questo metodo e quindi non posso dire se funziona o meno; lo riporto per completezza di informazione.

All'estero sono in vendita prodotti appositi per la cura di questa patologia, ma sono prodotti che purtroppo, come spesso capita, in Italia non sono disponibili. Si tratta di formulazioni acaricide da diluire nell'acqua dei beverini, che sono di libera vendita e che non necessitano di ricetta medica.

ACARO ROSSO

Questo tipo di acaro (Dermanyssus Gallinae) succhia il sangue dei suoi ospiti, ma non vive stabilmente sul loro corpo. Di giorno si nasconde nell'ambiente, di solito dentro ai posatoi, fra le mangiatoie e le sbarre, negli angoli del cassetto, nelle crepe dei muri, ecc. Di notte lascia questi nascondigli e sale sull'uccellino per cibarsi del suo sangue. Un'infestazione da acaro rosso va combattuta con assiduità e costanza, altrimenti il problema si ripresenta a breve. Bisogna tenere conto che un acaro rosso può sopravvivere per tantissimi mesi senza cibarsi, quindi non bisogna mai abbassare la guardia pensando di averlo sconfitto definitivamente. Un numero elevato di questi parassiti può arrivare a far morire gli uccellini. Particolare attenzione va prestata quando ci sono nidi e pulli. Al minimo segnale di insofferenza della mamma (cioè se abbandona il nido) bisogna controllare che esso non sia pieno di questi animaletti. Il colore degli acari è rosso quando sono pieni di sangue, altrimenti sono di un colore scuro trasparente. Normalmente vengono introdotti in allevamento da uccelli selvatici o da soggetti acquistati di recente. Per questo è consigliabilissimo, quando si porta a casa un nuovo esemplare, fargli immediatamente un trattamento antiparassitario con Frontline o Neo Foractil. Per verificare se sono presenti acari rossi, la sera si può coprire la gabbia con un panno bianco. Se è in atto un'infestazione, al mattino nelle pieghe del panno si vedranno tanti piccoli puntini rossi, che se vengono schiacciati liberano del sangue.

I trattamenti da effettuare sono analoghi a quelli per gli acari delle penne.

Per evitare che gli acari possano annidarsi all'interno dei posatoi cavi, questi ultimi si possono chiudere alle due estremità con del silicone. L'interno dei posatoi è un posto nascosto che spesso non viene controllato e che è un nascondiglio ideale per gli acari rossi. Chiudendo le due estremità, si impedisce ogni possibile colonizzazione, i posatoi sono più agevoli da pulire (soprattutto se, come i miei che ho nelle voliere, sono lunghi anche 1 metro) e anche più stabili, perché il silicone asciutto forma una specie di tappo gommoso che aderisce alle sbarre.

ASPERGILLOSI

Questa malattia si trasmette con le spore di un fungo, l'Aspergillus Fumigatus, che vengono inalate dagli uccellini. Queste spore, che si possono trovare nell'ambiente in condizioni malsane, possono produrre tossine velenose che danneggiano l'apparato respiratorio, compresi i sacchi aerei. Spesso si osserva presenza di pus che ostacola la respirazione. Come per l'acariasi, il soggetto malato cerca di liberare le vie respiratorie scuotendo la testa e allungando il collo. Segue un progressivo dimagrimento / deperimento che porta alla morte. L'arma migliore è la prevenzione, soprattutto per quanto riguarda il cibo: i semi devono essere freschi e puliti, non polverosi, raggrinziti, umidi o vecchi. I locali d'allevamento devono essere puliti e ben aerati, liberi da residui di cibo vecchio e da muffe.

DIARREA

La diarrea può essere il sintomo di vari problemi di salute. Bisogna isolare il soggetto, metterlo in un ambiente caldo (l'ideale sarebbe una gabbia infermeria) e impedirgli di calpestare con le zampe le sue deiezioni mettendo in gabbia una griglia che separi la gabbia dal cassetto di fondo. L'igiene della gabbia deve essere molto scrupolosa (ma senza eccessi o esagerazioni) e vanno lavati e disinfettati anche gli utensili eventualmente usati per accudire l'uccellino. La diarrea può essere provocata da: cibo avariato, infezioni, colpi di freddo, caldo eccessivo, infestazione virale o batterica dell'intestino (come per esempio l'Escherichia Coli, la Salmonella, ecc). L'uccellino presenta di solito apatia, impallamento e ovviamente feci molto liquide che spesso imbrattano le piume della cloaca e dell'addome. Nei casi più gravi l'uccellino malato sta appallottolato sul fondo con la testa sotto l'ala. Normalmente si cura con degli antibiotici o con modifiche della dieta. Il carbone vegetale per ornitologia può giovare.

PROBLEMI ALLE ZAMPE

Spesso capita di sentire di Gould con problemi alle zampe, principalmente sotto forma di vesciche / calli / piaghe sotto la pianta della zampa. Questi problemi nella maggior parte dei casi sono provocati da posatoi non idonei, come per esempio quelli in plastica zigrinata che sono forniti come dotazione standard anche nelle gabbie professionali. L'ideale sarebbe sostituirli tutti o in parte con posatoi in legno naturale lisci, meglio se di svariate misure (diametro) e forme (a sezione circolare od ovale). Nei negozi specializzati ne esistono molti tipi a un costo assolutamente abbordabile. In alternativa, si possono realizzare posatoi sostitutivi usando rametti naturali, ben lavati e asciugati.

Le vesciche che si formano sotto le zampe possono infettarsi e portare alla morte del soggetto colpito per setticemia, cioè una infezione diffusa. Le foto che vedete sono state scattate post-mortem a un soggetto ucciso da questo problema, dove le vesciche plantari si sono aperte e infettate. In caso di infezione sotto le zampe, si deve applicare una normale pomata o lozione antibiotica.

PROBLEMI DI MUTA / PIUMAGGIO

La muta è un fenomeno assolutamente naturale che nei Diamanti di Gould si verifica una volta all'anno. Le piume vecchie e rovinate vengono sostituite da piume nuove e integre. Se l'uccellino è in buona salute, supera la muta senza alcun problema. In questo periodo così faticoso bisogna fornire una dieta ricca di proteine (le piume e le penne sono composte per più dell'85% di proteine), curare l'integrazione minerale (la muta consuma molto calcio) e fornire spesso il bagnetto (ma stare attentissimi alle correnti d'aria!).

I problemi legati alla muta / al piumaggio sono essenzialmente una mancata ricrescita delle piume, una ricrescita stentata oppure una perdita improvvisa di piume non nel periodo canonico. In questi casi le cause possono essere imputate a un ambiente non idoneo, come per esempio una stanza con riscaldamento artificiale gestito male, a un'alimentazione inadeguata, a un improvviso cambiamento di ambiente o delle condizioni climatiche, a stress, a condizioni di salute non perfette, ecc.

Quindi bisogna curare l'alimentazione e proteggere gli uccellini da spaventi e stress. Può giovare la somministrazione di un multivitaminico apposito per i problemi del piumaggio. L'ideale sarebbe inoltre che gli uccellini potessero godere della luce diretta del sole almeno per qualche ora al giorno.

RAFFREDDORE / INFREDDATURE

Il raffreddore è causato nella quasi totalità dei casi dall'esposizione a correnti d'aria. Un uccellino raffreddato ha una respirazione rumorosa, con aperture ritmiche del becco e con la coda che si muove in su e in giù, tossisce e starnutisce, ha scolo nasale e dimagrisce perché non ha appetito. Spesso gonfia le piume e sta seduto in qualche angolo della gabbia. Per evitare che il disturbo si evolva in polmonite, occorre rimuovere l'uccellino dalla gabbia e porlo in un ambiente caldo (l'ideale sarebbe una gabbia infermeria). Pulire le narici e liberarle dallo scolo. Ovviamente bisogna interpellare un veterinario.

RITENZIONE DELL'UOVO

La ritenzione dell'uovo si presenta sporadicamente e implica l'impossibilità da parte di una femmina di deporre un uovo pronto per la deposizione. La povera bestiola appare molto sofferente, impallata, spesso staziona sul fondo della gabbia, non si muove. Se si palpa l'addome si sente chiaramente l'uovo già completamente formato. In condizioni normali l'uovo attraversa l'ovidutto in massimo 24 ore, spinto dai movimenti muscolari. Le possibili cause di una ritenzione dell'uovo possono essere una cattiva alimentazione, stress, clima freddo, età troppo giovane, cattivo tono muscolare, carenza o malassorbimento del calcio. Per evitare una ritenzione dell'uovo bisogna tenere presenti alcuni accorgimenti: non mettere in riproduzione soggetti che non sono in perfette condizioni di salute, dieta varia e soprattutto completa (con integrazioni vitaminiche e di sali minerali), evitare di mettere in riproduzione femmine troppo giovani, ma aspettare che abbiano compiuto almeno 1 anno di vita.

A destra la foto di un uovo che ha provocato una ritenzione a una mia femmina. Come si vede, il guscio non era completamente formato e la muscolatura preposta non riusciva ad espellerlo. Ho risolto con il metodo illustrato qui di seguito.

La ritenzione dell'uovo a volte è reversibile e curabile, ma bisogna intervenire con tempestività. Occorre introdurre direttamente nella cloaca qualche goccia di olio d'oliva tiepido usando un contagocce o una siringa senza ago, senza immettere aria. Si massaggia delicatamente facendo molta attenzione a non rompere il guscio dell'uovo. Quindi si rimette l'uccellino in gabbia. Solitamente la deposizione avviene in breve tempo. Se così non fosse, il trattamento può essere ripetuto più volte senza pericolo. Un secondo metodo di cui ho letto è l'esposizione dell'uccellino ai vapori di una pentola di acqua in ebollizione. Però se non si sta più che attenti, si può ustionare la povera bestiola. Il metodo dell'olio è sicuramente quello migliore e che presenta meno rischi. Ovviamente non è un rimedio che funziona nel 100% dei casi. A volte la ritenzione è molto grave e purtroppo non si riesce a salvare il soggetto colpito.

SALMONELLA

La salmonella è un batterio che può provocare diversi sintomi: diarrea, dolori articolari, disturbi nervosi. Gli uccellini malati trasmettono la malattia attraverso le feci e la saliva. L'infezione da salmonella si può manifestare in 4 forme:

1) forma intestinale = la malattia attacca le pareti dell'intestino e provoca diarrea, feci maleodoranti e liquide, di colore verde o marrone.

2) forma articolare = in caso di una forte infezione dell'intestino, la salmonella può entrare nel flusso sanguigno e raggiungere anche le articolazioni delle ossa. In questo caso i sintomi sono forte dolore e gonfiore, che impediscono all'uccellino di usare le ali e le zampe.

3) forma organica = i batteri arrivano fino agli organi interni quali il cuore, il fegato, il pancreas e i reni, provocando gravi problemi. L'uccellino colpito è apatico, la vista diminuisce e staziona in un angolo della gabbia con il fiatone.

4) forma nervosa = si ha quando la salmonella attacca il sistema nervoso centrale e/o periferico (cervello, midollo spinale, nervi). Si ha perdita di equilibrio, debilitazione e paralisi o involontario rilassamento dei muscoli.

I primi sintomi, comunque, sono quelli intestinali. La cura è a base di antibiotici.

TRICOMONIASI

La tricomoniasi è provocata da un microscopico protozoo chiamato Trichomonas, il quale vive nel fegato, nell'intestino, nella gola e nel gozzo degli uccelli. La malattia provoca l'apparizione di accumuli biancastri all'interno del becco e nella gola. Ancora, una volta, i soggetti colpiti cercano di espellere l'impedimento respiratorio scuotendo la testa. La respirazione è difficoltosa, i gozzi restano vuoti e gli uccellini sono deboli e apatici. Questa malattia colpisce in modo particolare i pulli. In natura si stima che l'infezione sia particolarmente massiccia nei piccioni e nei colombi, e pertanto occorre evitare che i nostri uccellini entrino in contatto con questi animali potenzialmente infetti.

VERMINOSI

I vermi infestano principalmente gli uccellini che vivono in voliere all'aperto, perché possono essere trasmessi dalle feci degli uccelli selvatici. Ci sono due tipologie principali di vermi: tondi e piatti. Entrambi vivono nell'intestino dove si nutrono e dove depongono le uova, le quali vengono espulse con le feci e possono propagare il contagio. Una pesante infestazione può causare anemia, perdita di peso, debilitazione, diarrea o costipazione. Eseguendo appositi esami è possibile individuare con precisione il tipo di verme che infesta i nostri uccellini. Bisogna osservare una rigorosa igiene e affidarsi alle cure del veterinario.

Ecco un elenco dei veterinari italiani specializzati in patologia aviare, suddivisi per regione:

LOMBARDIA - PIEMONTE - LIGURIA - FRIULI - VENETO

EMILIA ROMAGNA - TOSCANA - LAZIO - CAMPANIA - PUGLIA - SICILIA

LOMBARDIA

Dr. PECCATI Claudio - Specialista in tecnologia e patologia aviare

Via Ravasi 23 - 21100 Varese (VA)

tel-fax 0332-287724

cpeccati@libero.it

Dr. Lorenzo Crosta

Clinica Veterinaria Valcurone

Via Kennedy 10 - 23873  Missaglia (LC)

Tel. +39-039-9279338 - Cell. 348-8751171

Dr.ssa Linda Timossi

Clinica Veterinaria Valcurone

Via Kennedy 10 - 23873 Missaglia (LC)

Tel. +39-039-9279338 - Cell. 348-8751175

Dr. GRANATA Roberto

Via Gramsci 45 -20083 Gaggiano (MI)

tel 02-98081636

vet.gagg@tiscali.it

Dr. RIPAMONTI Roberto

Via Turati Filippo, 14/G - 20068 Peschiera Borromeo (MI)

tel 02.55302644

Dr. TIRLONI Elena - Ambulatorio Veterinario Associato Di D.ssa Manfredini S. E D.ssa Tirloni E.

Via Roma, 63 - 24048 Treviolo (BG)

tel 035.201114 - 333.2767871

Dr. GHELFI Elena - Clinica Veterinaria Città di Pavia

Viale Cremona, 179 - 27100 Pavia (PV)

tel 0382.571510

Dr. VISIGALLI Giuseppe - Clinica Veterinaria Liana Blu

Via Crispi Francesco, 14 - 20039 Varedo (MI)

tel 0362.544020 – 347.2471285

beppherp@libero.it

PIEMONTE

Dr. BIELLI Mattia

Viale Buonarroti Michelangelo, 20/A - 28100 Novara (NO)

tel 0321.624480 - 033.56687471

mtbielli@tin.it

Dr. VERRA Marco

Largo IV Novembre, 13 - 12012 Boves (CN)

tel 0171.389994 - 348.7938981

Dr. VIALE Alessandro

14100 Asti (AT)

tel 338.8378976

ales.viale@tiscali.it

Dr. VALPREDA Enzo

Via Gozzano 5° - 14100 Asti

tel 0141216887

LIGURIA

Dr. PALESTRA Luca - Studio Veterinario Marino

Via Vesuvio, 31/R - 16134 Genova (GE)

tel 010.2424899

FRIULI

Dr. ZUCCA Paolo - Università di Trieste

Via Severo Fabio, 140 - 34127 Trieste (TS)

tel 0405587103 - fax 0405587104

zucca@univ.trieste.it

VENETO

Dr. BELLESE Alessandro e Dr. MENENGHIN Ketti

Via Buonarotti, 38/A/B - 30038 Spinea (VE)

tel 0415412007 – 041952847

ambuvetspinea@libero.it

Dr. AVANZI Marta - Ambulatorio Veterinario Associato Dr.Avanzi - Dr. Mori

Via S. Pio X, 154 - 31033 Castelfranco Veneto (TV)

tel  0423.722094

Dr. BENINI Fabrizio - Ambulatorio Veterinario Biban

Via Iv Novembre, 13 - 31030 Biban di Carbonera (TV)

tel 0422.445022 - fax 02700431175

exoticben@libero.it

Dr. BEDIN Marco - Clinica Veterinaria Euganea

Via Tiziano, 6 - 35043 Monselice (PD)

tel 0429 / 789809 - 338 / 4009259

dott.bedin@libero.it

Dr. Diego Cattarossi

Via G. Marconi, 48/c

31032 Casale sul Sile (Tv)

Tel-Fax: 0422/820468

Cel: 347/9334350

Mail: diegocattarossi@gmail.com

EMILIA-ROMAGNA

Dr. SANTUNIONE GRANDI Franco

Via Cornadura, 11 - 41058 Vignola (MO)

tel 059.773226

Dr. DELOGU Mauro

Via di Mezzo, 6 - 40060 Dozza (BO)

tel 0542.672573

Dr. ZAMBONI Livia - Ambulatorio Veterinario Associato Dr. L. Zamboni e Dr. M. Carretta

Via Mazzini Giuseppe, 6 - 40024 Castel San Pietro Terme (BO)

tel 051.948094

Dr. BERTONI Pierfrancesco - Veterinary Health Center

Via Don Sturzo 14 - 42042 Fabbrico (RE)

tel-fax 0522.665295 - cell 335.6114033

TOSCANA

Dr. ARUS Alberto

Via Montebello 107 - 57127 Livorno

tel 0586.800932

Dr. CAMERONI Silvia - Clinica veterinaria 24H

via Martiri di Liggieri, 10H - 55060 San Michele in Escheto (LU)

tel 0583.370500

Dr. BRUNETTI Leonardo - Clinica Veterinaria Dr. Leonardo Brunetti

e Maria Cristina Stroscio - Ambulatorio Veterinario

Via Bonellina, 242 - 51100 Pistoia (PT)

tel 0573.382344

leonbru@tin.it

Dr. TENTI Gabriele

50137 Firenze

tel 349.7850055

LAZIO

Dr. COLLARILE Tommaso - Veterinaria Caffarella

Via Crivellucci Amedeo, 42 - 00179 Roma (RM)

tel 06.789732 - 06.7840355

cell 349.1823727

tomtokio@tiscali.it

Dr. MELILLO Alessandro - Veterinaria Clinica Omniavet

Piazza Omiccioli, 5 - 00125 Roma (RM)

tel 06.52453374

birdalex@tiscali.it

Dr. ZONETTI Stefano - Zoospedale Flaminio Srl - Clinica veterinaria

Via Bomarzo, 36 - 00191 Roma (RM)

tel 06.3330186 • 06.3333208 • 06.3336110

Dr. Federico SPAGOCCI

Ass. Veterinaria La Fenice

Via dei Meli 10b,00172, Roma (Rm)

Telefono: 06 - 97 61 85 58 /328 - 24 81 730

ORARI 9:30 - 18.00 (preferibilmente su appuntamento)

Ulteriori Specie Trattate: Rettili, Mustellidi, Lagomorfi & Roditori

veterinario@libero.it

La_fenice@fastwebnet.it

Dr. CROCE Amerio

VIa Alghero 5/6/7 - 00182 Roma (RM)

tel 06-70301455

CAMPANIA

Dr. CONZO Gino

Via Morghen Raffaele, 187 - 80129 Napoli (NA)

tel 329-1661573

ginoconz@tin.it

PUGLIA

Dr. JEMMETT Laurence Patrick

Via Garruba Michele, 52 - 70122 Bari (BA)

tel 080.5219822

Dr. TULLIO Daniele

Via Deledda Grazia, 32 - 70010 Casamassima (BA)

tel 080.676050 - cellTelefono 349.6734133

dantull@tin.it

Dr. FONTANA Patrizio Raffaele

Via Uggiano Montefusco, 6 - 74024 Manduria (TA)

tel 099 / 9713951

cell 333 / 3227571

eleveter@virgilio.it

SICILIA

Dr. MELIDONE Raffaele

90135 Palermo (PA)

tel 3478880083

modano@inwind.it

Desidero ringraziare Mara Baserga, titolare del sito www.pappagalli.ch, per avermi gentilmente concesso l'autorizzazione ad attingere i presenti nominativi dalla lista di Veterinari aviari pubblicata sul suo sito.

ultima revisione di questa pagina: 2 aprile 2008