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| STORIA I primi Diamanti di Gould (Chloebia
Gouldiae, famiglia degli est Il loro arrivo si deve a John Gould (1804-1881), un naturalista inglese che dal 1838 al 1840 visse in Australia insieme alla moglie Elizabeth, un'abile disegnatrice e autrice di molte illustrazioni di questo bellissimo estrildide. La signora Gould morì durante il viaggio di ritorno in patria nel 1841 e in suo onore, come segno di riconoscenza per il suo aiuto e il suo lavoro, il marito chiamò l’uccellino più bello che avesse mai visto “Lady Gouldian Finch”, cioè “Diamante della Signora Gould”. Il primo soggetto che Gould vide e descrisse era un testanera, che era stato trovato morto vicino al fiume Vittoria. Nel 1887 i primi esemplari di Diamante di Gould arrivarono in Europa: si trattava di soggetti testanera e testarossa. I testagialla arrivarono solo nel 1915. Ci furono subito i primi tentativi di allevamento in cattività, condotti da allevatori appassionati. Alcuni riuscirono nel loro intento, come Reginald Phillips, mentre altri fallirono miseramente, avendo seri problemi nel mantenere i soggetti in vita per più di 2 mesi. L’inglese P.W. Teague riuscì, partendo da due sole coppie
di soggetti, a intraprendere uno studio continuativo su ben 24 generazioni
di Diamanti di Gould dal 1930 al 1946. Egli scrisse le sue esperienze e
le sue osservazioni sulla rivista specializzata Avicultural Magazine. Il
contenuto degli scritti di Teague è validissimo ancora oggi. Egli
viveva sulla costa sud-occidentale dell’Inghilterra, dove la Corrente
del Golfo garantisce un clima piuttosto mite. Teneva i suoi uccellini in
voliere all’aperto dotate di ripari notturni ben isolati. Durante
l’inverno gli uccelli venivano spostati in capanni di legno che garantivano
protezione dalle correnti d'aria e dall'umidità. Molti appassionati
seguirono il metodo di Teague, ma, non vivendo in zone con un clima adeguato,
videro morire moltissimi uccellini. La seconda guerra mondiale interruppe
gli studi di Teague. I Diamanti di Gould d’importazione tornarono a essere disponibili solo dopo molti anni, arrivando fino agli anni ’50, quando le importazioni raggiunsero proporzioni massicce. L’Australia iniziò quindi a preoccuparsi di questa situazione che minacciava seriamente l'esistenza di tali uccelli in natura e nel 1960 approvò una legge che ne arrestava la cattura e l’esportazione. Leggi anche questo articolo: Cenni sulla storia del Diamante di Gould e sulla vita di John Gould (di Dario Corea)
IL DIAMANTE DI GOULD IN NATURA L’HABITAT In natura i Diamanti di Gould, il cui numero è in declino, abitano
la savana del nord dell'Australia. Il limite più meridionale del
loro habitat è il diciannovesimo parallelo. Quindi la zona a nord
di questa latitudine costituisce l’habitat selvaggio del Diamante
di Gould. I due estremi possono essere fissati fra le città di
Derby, sulla costa nord-occidentale, e di Bowen, sulla costa orientale. IL CORTEGGIAMENTO La stagione riproduttiva dei Diamanti di Gould in Australia si ha verso la fine della stagione umida. Questi estrildidi non sono monogami, ma cambiano partner ogni anno. Le coppie quindi passano insieme una stagione riproduttiva, allevano i piccoli e dopo si separano. Non appena la stagione riproduttiva inizia, i maschi iniziano il loro canto di corteggiamento, osservati attentamente dalle femmine. Il maschio, oltre al canto, esegue anche una particolare danza di corteggiamento:
Se la femmina accetta il corteggiamento, risponde alla danza “annuendo” con la testa, tenendo la sua coda rivolta verso il maschio, scrollando le piume e avvicinandosi a lui. Se invece non è interessata, guarda il rituale con indifferenza, non sposta la coda e se ne va. Il maschio allora sceglie una nuova femmina. LA COSTRUZIONE DEL NIDO DEPOSIZIONE E COVA Una volta terminata la costruzione del nido, la femmina inizia
a deporre le uova. Il numero totale di uova deposte va da
4 a 9. Le uova sono
bianche e l'incubazione in natura si pensa inizi prima della deposizione
dell'ultimo uovo, ma non si hanno prove certe. LA SCHIUSA Dopo circa 14 giorni le uova si schiudono e i piccoli vengono
nutriti da entrambi i genitori con cibo rigurgitato. L’imbecco è facilitato
dalle papille luminescenti ai lati del becco e dai disegni neri presenti
sul palato e sulla lingua. I pulli inoltre, richiamano l’attenzione
dei genitori emettendo un pigolio e ruotando la testa con il becco spalancato
con un movimento continuo destra-sinistra. Alla nascita i
pulli sono completamente implumi, senza nemmeno una minima traccia di
piumino da nido, e la loro pelle è di colore rosato. Gli occhi
si aprono intorno al settimo giorno; al dodicesimo giorno spuntano le
prime guaine contenenti le penne primarie. A 20-25 giorni i piccoli lasciano
il nido, ma questo evento è condizionato molto dalle condizioni
ambientali. Una pioggia battente, per esempio, ritarda l’uscita
dal nido. Una volta LA MUTA La muta ha inizio dopo la fine della stagione riproduttiva. I novelli hanno la loro prima muta a circa 6-8 settimane di vita e possono impiegare mesi per completarla. Il processo di rinnovo delle piume ha inizio sul ventre, poi in ordine sul codione, sulla testa, sul petto, sulla schiena, sulle ali e per ultime vengono le penne della coda. Nella foto a sinistra si può vedere una giovane femmina testanera ancestrale alla sua prima muta. IL COMPORTAMENTO SOCIALE Nel corso della stagione secca, i Diamanti di Gould vivono in grandi stormi che raggiungono anche i mille esemplari. La popolazione selvaggia dei Diamanti di Gould è numericamente in declino a causa di molteplici fattori:
Il Diamante di Gould vive senza problemi insieme ad altri uccellini, a pappagalli come i cacatua e gli ondulati, ed è possibile vederli tutti insieme abbeverarsi negli specchi d’acqua. A causa dei loro colori sgargianti, i Diamanti di Gould sono prede facilmente individuabili da parte dei predatori (serpenti, mammiferi e rapaci) e al minimo segno di pericolo si disperdono. |